Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.1 ha svegliato la notte tra il 24 e il 25 luglio 2026 il Molise, generando tanta paura tra la popolazione. L'epicentro del sisma, registrato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) poco dopo la mezzanotte, è stato localizzato a Pizzone, in provincia di Isernia, nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. La scossa è stata avvertita distintamente non solo in tutta la provincia di Isernia, ma anche nelle aree limitrofe di Abruzzo, Campania e Lazio, causando un'immediata apprensione.

A seguito del sisma principale, la terra ha continuato a tremare con alcune repliche di magnitudo inferiore a 3.0, che hanno convinto molte famiglie a trascorrere la notte in automobile per precauzione. Nonostante il grande spavento, il sindaco di Pizzone, Vincenzo Di Cristofano, ha rassicurato che i primi sommari accertamenti non hanno rilevato danni a persone o cose. La memoria del terremoto del 1984, che ebbe l'epicentro a San Donato Val di Comino, in provincia di Frosinone, a pochi chilometri da Pizzone, ha contribuito ad aumentare l'ansia tra i residenti.

Quell'evento, ricordato ancora oggi con vivida chiarezza, portò allo sfollamento di numerose famiglie, che furono alloggiate in tendopoli.

Molte abitazioni subirono allora ingenti danni e richiesero successivi interventi specifici per la messa in sicurezza, rendendo quei giorni particolarmente difficili per la comunità. Il ricordo di tale esperienza ha reso la notte appena trascorsa ancora più angosciante per i cittadini di Pizzone e delle zone circostanti.

Monitoraggio e prime verifiche

La Protezione Civile del Molise ha immediatamente avviato il monitoraggio della situazione, sebbene al momento non siano state attivate procedure di assistenza diretta alla popolazione. Parallelamente, sono stati eseguiti controlli approfonditi su infrastrutture strategiche: l’ente gestore della diga di Castel San Vincenzo ha confermato l'assenza di danni strutturali.

Anche l’Anas ha disposto verifiche sulla rete stradale di competenza, rassicurando che non sono stati riscontrati danni alle infrastrutture e che la circolazione veicolare procede regolarmente su tutte le arterie interessate dal sisma.

Dettagli del sisma e reazioni sul territorio

I dati forniti dall’Ingv precisano che l'epicentro della scossa è stato localizzato a soli 2 chilometri a ovest di Pizzone, a una profondità di 10 chilometri. L'evento sismico è stato avvertito in modo netto in tutta la provincia di Isernia, spingendo numerosi residenti a scendere in strada, in particolare nel quartiere San Lazzaro del capoluogo pentro, dove l'allarme è stato più forte. Il sindaco Di Cristofano ha prontamente avviato una serie di sopralluoghi sugli edifici più vetusti del comune per verificare l'integrità strutturale e prevenire potenziali criticità.

Sia i vigili del fuoco che la Protezione Civile hanno ribadito che, al momento, non si registrano danni a cose o persone. La situazione attuale rimane costantemente monitorata, in attesa di ulteriori accertamenti che verranno effettuati con la luce del giorno per una valutazione più dettagliata.