Un guasto sulla linea ferroviaria ha bloccato un treno con 150 passeggeri nel pomeriggio dell'8 luglio 2026, nei pressi di Rigutino, frazione di Arezzo. L'avaria ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco e l'attivazione del piano prefettizio di protezione civile per gestire l'emergenza e assistere i viaggiatori.
Il guasto, segnalato alle ore 14:50, ha causato l'arresto del convoglio e la sospensione della circolazione ferroviaria tra Castiglion Fiorentino e Arezzo. L'interruzione ha generato significativi disagi, con ritardi fino a 60 minuti, variazioni e cancellazioni dei treni.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale del 118, operatori di Trenitalia e i volontari della protezione civile, che hanno assistito i passeggeri distribuendo acqua.
Trasbordo e assistenza ai passeggeri
Le operazioni di trasbordo hanno interessato i 150 passeggeri, inclusa una persona con disabilità. I passeggeri sono stati trasferiti su un convoglio alimentato a diesel, giunto su un binario parallelo, che ha poi proseguito verso Arezzo-Firenze, destinazione del treno bloccato. Il coordinamento tra i diversi enti – vigili del fuoco, 118, Trenitalia e protezione civile – è stato cruciale per gestire la situazione senza ulteriori criticità per i viaggiatori.
Contesto delle emergenze ferroviarie
L'episodio di Arezzo si inserisce in un contesto più ampio di emergenze ferroviarie che hanno interessato il Paese. Situazioni simili di guasti tecnici e blocchi dei treni si sono verificate, ad esempio, sulla linea Adriatica. In quel caso, un guasto elettrico e un incendio vicino ai binari avevano causato ritardi e disagi per centinaia di passeggeri. Tali eventi sottolineano l'importanza delle procedure di emergenza, che prevedono un intervento coordinato di vigili del fuoco, personale ferroviario e protezione civile per garantire il trasbordo e l'assistenza ai viaggiatori, con la circolazione ferroviaria temporaneamente sospesa o limitata per consentire le verifiche tecniche e la messa in sicurezza dell'area.