Si è conclusa l'aggiudicazione della gara europea per il Lotto B del tunnel subportuale di Genova, infrastruttura di Autostrade per l'Italia. Il bando, da quasi un miliardo di euro, prevede lo scavo sotterraneo tramite talpa meccanica. La contrattualizzazione avverrà nei prossimi mesi, secondo il Codice Appalti.

L'opera è il primo tunnel automobilistico sottomarino realizzato in Italia. Progettata da Tecne (Gruppo Autostrade per l'Italia), l'infrastruttura, lunga circa 3,5 chilometri, presenta due gallerie principali separate (una per direzione) e un diametro esterno di scavo di 16 metri.

Tali dimensioni la collocano tra le maggiori al mondo. Iniziati nel 2024, i lavori sono affidati ad Amplia (Gruppo Aspi).

Obiettivi e impatto urbanistico

L'obiettivo è migliorare la mobilità genovese, collegando ponente e levante e riducendo il traffico nel centro urbano. Prevede sei ettari di verde con il nuovo parco della Lanterna. L'iniziativa rientra nell'accordo sottoscritto il 14 ottobre 2021 tra Autostrade per l'Italia, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Comune di Genova, la Regione Liguria e l'Autorità di sistema portuale.

Criticità sui collegamenti e reazioni

Sono emerse criticità sui collegamenti. Il progetto attuale non prevede uscite intermedie: accesso da San Benigno, uscita alla Foce, senza collegamenti diretti con il centro della città.

L'uscita su via delle Casaccie non è a gara né finanziata, come confermato dal subcommissario Carlo De Simone. Eventuali varianti progettuali richiederebbero autorizzazione e finanziamento separati, anche per la tutela dell'area buffer del sito Unesco.

La questione dei collegamenti intermedi ha generato discussioni tra istituzioni e amministratori locali, che hanno richiesto chiarimenti su copertura economica e prospettive future dell'opera. La sindaca di Genova ha annunciato un incontro urgente con il commissario e i vertici di Autostrade per l'Italia per affrontare il progetto e garantire trasparenza delle decisioni.