La procura di Genova ha richiesto il rinvio a giudizio per falso ideologico nei confronti di Federico Santolini, direttore dell’unità operativa complessa di ortopedia e traumatologia d’urgenza presso l’ospedale San Martino. La decisione giunge a seguito della morte della giornalista Giada Ferrero, sessantaduenne, avvenuta durante un delicato intervento chirurgico. La donna era stata sottoposta all'operazione per la riduzione di una frattura scomposta al bacino, conseguenza di un incidente stradale.

Le contestazioni della procura e l'inchiesta

L'accusa principale mossa a Santolini riguarda l’omissione, nella relazione finale dell’intervento, di alcuni elementi cruciali emersi dalle indagini.

Durante l’operazione, si verificò un’emorragia venosa; nonostante ciò, l’intervento proseguì, culminando nel decesso di Ferrero per arresto cardiocircolatorio. L’inchiesta era stata avviata in seguito a una serie di lettere anonime, che segnalavano presunte anomalie nella gestione dell’intervento e possibili tentativi di ostacolare il corso delle indagini.

Tra le omissioni specificamente contestate, spiccano la mancata menzione della rimozione, avvenuta post mortem, della punta di un trapano che si era rotta durante l'intervento. Sebbene la perizia medico-legale abbia successivamente stabilito che questo evento non fosse direttamente collegato al decesso, la sua assenza nel verbale è considerata significativa.

Altrettanto rilevante è l’omissione, nel medesimo verbale, dell’indicazione chiara di chi avesse eseguito determinate azioni all’interno dell’equipe chirurgica. Questi elementi hanno spinto il pubblico ministero a formalizzare la richiesta di processo per Santolini, evidenziando una presunta mancanza di trasparenza nella documentazione medica ufficiale.

Richiesta di archiviazione e l'opposizione dei familiari

Parallelamente, il pubblico ministero Giuseppe Longo ha richiesto l’archiviazione per il reato di omicidio colposo, un’accusa che vedeva indagati, oltre a Santolini, altri tre medici coinvolti nell'operazione. Tuttavia, i familiari della vittima, assistiti dagli avvocati Alessandro Pistochini e Francesca Lazzeri, hanno presentato una ferma opposizione a tale richiesta.

Essi sostengono che la perizia medico-legale condotta finora abbia affrontato solo in modo parziale la complessa questione della colpa medica, e chiedono un ampliamento degli accertamenti tecnici per fare piena luce sulle circostanze del decesso.

La direzione del policlinico San Martino ha prontamente dichiarato la propria completa disponibilità a collaborare con le autorità competenti, esprimendo piena fiducia nell’operato della giustizia. L'ospedale, uno dei principali centri ospedalieri e di ricerca della Liguria, offre numerosi servizi di alta specializzazione, inclusi quelli di ortopedia e traumatologia d’urgenza, ed è un punto di riferimento per attività cliniche, didattiche e scientifiche nella regione.