Un turista olandese è disperso nelle acque del Lago di Como, a Menaggio, dalle 12:30 del 25 luglio 2026. L'uomo si era tuffato con il figlio sedicenne da una barca a noleggio, in un punto dove la profondità del lago varia rapidamente da 25 a 100 metri.
L'imbarcazione con gli altri due figli si è allontanata, presumibilmente per la corrente. Il sedicenne è stato soccorso da un'altra imbarcazione di passaggio e affidato alle cure sanitarie. Le ricerche del padre sono attualmente in corso e vedono impegnati i Vigili del Fuoco, la Guardia Costiera e i Carabinieri di Menaggio.
Dinamica dell'incidente e operazioni di soccorso
L'incidente è avvenuto in un tratto di lago noto per i repentini cambiamenti di profondità, un rischio significativo per i bagnanti. Le autorità operano con diverse unità di soccorso per localizzare il turista scomparso. Al momento, non sono stati forniti dettagli sull'identità dell'uomo o sulle condizioni degli altri due figli rimasti sull'imbarcazione.
Precedenti e sicurezza nelle acque del Lago di Como
Il Lago di Como presenta zone dove il fondale cambia bruscamente, rendendo alcune aree particolarmente pericolose per chi si tuffa. Non è il primo incidente simile. Un episodio tragico risale al 21 luglio 2026, quando una bambina di dieci anni, di origine marocchina, è deceduta dopo essersi tuffata in una zona con divieto di balneazione, nei pressi del Tempio Voltiano.
Tale area era già stata teatro in passato di annegamenti.
In quell'occasione, le complesse operazioni di ricerca e recupero avevano coinvolto la Polizia di Stato della Questura di Como, un elicottero del 118, unità navali della Guardia di Finanza, della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco, oltre a sommozzatori giunti via elicottero da Torino.
Le autorità raccomandano la massima prudenza e l'assoluto rispetto dei divieti di balneazione nelle aree considerate a rischio, specialmente nei tratti dove la profondità del lago può aumentare improvvisamente, al fine di prevenire ulteriori tragedie.