La Regione Umbria ha promosso un’importante iniziativa per rafforzare la lotta contro la violenza di genere e le discriminazioni, coinvolgendo attivamente Comuni, scuole ed enti di formazione. Questo impegno si concretizza attraverso un nuovo bando e l’implementazione del ‘Programma regionale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere’, presentato in una conferenza stampa dall’assessora regionale Simona Meloni e dalla presidente Stefania Proietti, con la partecipazione della presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi.
L’assessora Meloni ha evidenziato come il contrasto efficace a questi fenomeni passi necessariamente per l’educazione, la formazione e lo sviluppo di progetti innovativi, ma soprattutto attraverso l’emancipazione economica della donna.
In quest’ottica, è stata prevista un’integrazione al Reddito di Libertà, resa possibile da una convenzione con l’Inps. Questa misura mira a sostenere le donne che, pur idonee, sono rimaste escluse dalla graduatoria nazionale, favorendone il reinserimento lavorativo e l’autonomia economica. L’intervento è cruciale per le donne vittime di violenza e molestie, anche in situazioni di rischio e pericolo che non sempre si manifestano come violenza fisica diretta, ma che generano comunque forti difficoltà.
Il Programma regionale 2026: risorse e obiettivi
Il Programma regionale di prevenzione e contrasto della violenza di genere per il 2026 è sostenuto da una dotazione complessiva di 2 milioni 75 mila euro, frutto dell’allocazione di risorse statali e regionali.
Questi fondi sono strategicamente destinati a potenziare la rete dei servizi territoriali, offrire un sostegno concreto ai Centri antiviolenza e alle Case rifugio, promuovere iniziative mirate di prevenzione, formazione e sensibilizzazione, e accompagnare le donne in percorsi strutturati verso l’autonomia economica e sociale.
Nel dettaglio, il Programma prevede lo stanziamento di 737.676,11 euro per il sostegno diretto ai Centri antiviolenza e alle Case rifugio, presidi fondamentali per l’accoglienza e la protezione. Ulteriori 334 mila euro sono riservati all’acquisto o alla realizzazione di nuovi immobili da adibire a Case rifugio, mentre 73.600,19 euro sono dedicati alla creazione di nuovi Centri antiviolenza.
Sono inoltre previsti finanziamenti specifici per gli sportelli territoriali situati a Marsciano, Assisi, Umbertide e Gualdo Cattaneo, rafforzando la presenza sul territorio. Il piano include anche una ricognizione approfondita per ampliare l’offerta complessiva di Case rifugio, con una particolare attenzione alle zone sociali che attualmente non dispongono di tali servizi essenziali.
Autonomia e prevenzione: le azioni chiave
Un pilastro fondamentale del Programma è rappresentato dalle misure volte a garantire l’autonomia economica delle donne. La Regione ha destinato 71.400 euro all’Inps per consentire lo scorrimento della graduatoria del Reddito di Libertà, assicurando così il finanziamento delle domande presentate da donne residenti o dimoranti in Umbria che, pur idonee, erano state escluse per l’esaurimento delle risorse statali.
A ciò si aggiungono 50.100 euro, impiegati per potenziare i percorsi di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro. Come sottolineato dall’assessora Meloni, “Uscire dalla violenza significa anche poter scegliere dove vivere, come mantenersi e come ricostruire la propria vita”, evidenziando il valore dell’indipendenza economica come strumento di libertà.
Tra le novità introdotte, spicca un avviso pubblico regionale da 155.273,50 euro, rivolto a enti pubblici, associazioni ed enti del Terzo settore, per sostenere progetti innovativi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere. Il Programma destina inoltre 10 mila euro al Centro per le Pari opportunità, con il coinvolgimento dell’Agenzia Umbria Ricerche, per la ricostituzione e il funzionamento dell’Osservatorio regionale sulla violenza degli uomini contro le donne, migliorando la raccolta e l’analisi dei dati.
Infine, la Giunta regionale ha approvato lo schema del Protocollo d’intesa “Zeus Perugia”, che offre agli autori di stalking o violenza domestica la possibilità di accedere volontariamente a percorsi specialistici di responsabilizzazione e recupero, da attivare in collaborazione con il futuro CUAV di Marsciano.