Un uomo è disperso da ieri sera, 15 luglio 2026, ad Abetito di Montegallo, in provincia di Ascoli Piceno. L'allarme è scattato dopo che l'uomo, impegnato nella raccolta di funghi, non ha fatto ritorno alla propria abitazione nel pomeriggio. Immediatamente, sono state avviate complesse operazioni di ricerca e soccorso che vedono impegnate numerose squadre specializzate.
I tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Marche (CNSAS) sono in prima linea nelle attività di perlustrazione. Il loro lavoro è supportato da due piloti UAS nazionali, che utilizzano droni dotati di termocamera, e da due unità cinofile specializzate nella ricerca molecolare, capaci di individuare tracce biologiche anche minime.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Marche ha inoltre richiesto e ottenuto il supporto aereo: la sala operativa del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico ha inviato sul posto un elicottero HH‑139B dell’83° Gruppo SAR di Cervia, appartenente all’Aeronautica Militare, per un'individuazione dall'alto del fungaiolo disperso.
Ampio dispiegamento di forze per le ricerche
Le ricerche ad Abetito di Montegallo beneficiano di un ampio e coordinato dispiegamento di risorse. Oltre al personale del CNSAS, sul campo sono presenti i Vigili del Fuoco, con le loro unità cinofile e piloti di droni, i Carabinieri Forestali e le unità cinofile dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Tutte le forze stanno collaborando intensamente per perlustrare la zona, un'area montana dell’Ascolano nota per il suo territorio boschivo e impervio, che rende le operazioni particolarmente impegnative.
L’impiego congiunto di droni con termocamera e delle unità cinofile si rivela fondamentale per le operazioni di ricerca in aree difficilmente accessibili o con scarsa visibilità. L’elicottero HH‑139B dell’Aeronautica Militare, specializzato in missioni di ricerca e soccorso (SAR), è progettato per operare efficacemente anche in condizioni ambientali complesse, fornendo un contributo cruciale alla perlustrazione dall'alto.
Precedenti e contesto dell'area di Montegallo
La zona di Montegallo, incastonata nel cuore dei Monti Sibillini, è una meta molto apprezzata da escursionisti e appassionati di attività all’aria aperta.
Questa popolarità, tuttavia, comporta anche la necessità di interventi di soccorso, come dimostrano precedenti episodi. Nell’ottobre di un anno precedente, infatti, cinque escursionisti provenienti dalla provincia di Ancona furono tratti in salvo sul Monte Vettore, sempre nell'area di Montegallo. In quell'occasione, l'intervento coordinato del Soccorso Alpino e dei Vigili del Fuoco fu decisivo. L'allarme era scattato in serata e, grazie all'uso di elicotteri e alla stretta collaborazione tra le diverse forze, le operazioni di salvataggio si conclusero con successo durante la notte, con tutti gli escursionisti in buone condizioni.
Le ricerche dell'uomo disperso ad Abetito di Montegallo proseguono senza sosta, con il coinvolgimento di tutte le risorse disponibili.
L'obiettivo primario è individuare quanto prima il fungaiolo e portarlo in salvo, in un'operazione che sottolinea ancora una volta l'importanza della preparazione e del coordinamento delle squadre di soccorso in territori montani impegnativi come quello dell'Ascolano.