Oggi si celebra il 37° anniversario dell’uccisione dell’agente di polizia Nino Agostino e di sua moglie Ida Castelluccio, avvenuta il 5 agosto 1989 a Villagrazia di Carini, in provincia di Palermo. Il ricordo della coppia rimane vivo nella memoria della Sicilia e delle istituzioni, come sottolineato dal presidente della Regione Siciliana, che ha ribadito la vicinanza dell’ente alle famiglie delle vittime e a quanti continuano a chiedere verità sulla vicenda.
La cerimonia commemorativa si è svolta sul lungomare Cristoforo Colombo, luogo dell’agguato, dove il questore Maurizio Calvino, il prefetto di Palermo Massimo Mariani e i familiari delle vittime hanno deposto una corona di alloro.
Successivamente, nella cappella di San Michele Arcangelo della caserma Lungaro, è stata celebrata una messa in suffragio da don Luigi Ciotti e dal cappellano della polizia di Stato, don Massimiliano Purpura.
Ricordo e impegno istituzionale
Il presidente della Regione Siciliana ha dichiarato che "ricordare Agostino e Castelluccio significa rinnovare l’impegno delle istituzioni per la verità, la giustizia e la legalità". La Regione ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime, sottolineando l’importanza di mantenere viva la memoria e di perseguire la verità su quanto accaduto trentasette anni fa.
La vicenda e le iniziative per la memoria
Nino Agostino e Ida Castelluccio furono assassinati da sicari in moto sul lungomare di Villagrazia di Carini.
L’agguato avvenne poco dopo che la coppia aveva comunicato ai parenti di aspettare un figlio. Antonino Agostino fu raggiunto per primo dai colpi dei killer e morì quasi sul colpo, facendo scudo alla moglie. La donna, colpita intenzionalmente, sarebbe poi deceduta in ospedale. Il sindaco di Carini, Giovì Monteleone, ha ricordato che il progetto di riqualificazione del lungomare include un giardino della memoria accanto alla stele dedicata alla coppia, come segno concreto di impegno contro la mafia.