Un nuovo episodio di violenza ha interessato il carcere di Ascoli Piceno la sera dell'8 agosto 2026. Un detenuto italiano ha aggredito cinque agenti della Polizia penitenziaria. L'uomo, in preda a una crisi, era sotto l'effetto di farmaci e di alcol artigianale, prodotto nell'istituto dalla macerazione di frutta. Due poliziotti hanno riportato lesioni, con una prognosi di cinque giorni.
Questa aggressione, segnalata dal sindacato Osapp, riaccende i riflettori sulle criticità operative del personale penitenziario ascolano. L'Osapp ha definito la situazione "esplosiva", evidenziando come una quota significativa della popolazione detenuta presenti problematiche psichiatriche e sia sotto terapia farmacologica.
La struttura, secondo il sindacato, "non è adeguata a gestire queste tipologie di detenuti". L'Osapp ha più volte sollecitato il Provveditorato regionale e il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria a limitare i trasferimenti di detenuti con particolari criticità ad Ascoli, ma senza riscontri. Il personale, "esausto e allo stremo" anche per gli organici ridotti, continua a garantire ordine e sicurezza.
Aggressione precedente: agente ferito gravemente
Il carcere di Ascoli Piceno era già stato teatro di un grave episodio il 3 luglio 2026. Nella sezione di Alta Sicurezza, un sovrintendente della Polizia Penitenziaria è stato aggredito da un detenuto affetto da patologie psichiatriche. L'aggressione è avvenuta durante le operazioni di conta e battitura delle inferriate: il detenuto ha spinto l'agente contro il cancello della cella, facendolo cadere, per poi colpirlo con calci.
Soccorso dai colleghi, il sovrintendente è stato trasportato all'ospedale 'Mazzoni' di Ascoli e dimesso con una prognosi di trenta giorni.
Le continue denunce dei sindacati
Le organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria hanno ripetutamente denunciato le difficili condizioni operative. Hanno evidenziato che, nonostante le richieste della direzione del carcere per il trasferimento di detenuti con problematiche psichiatriche in strutture più idonee, il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria continua ad assegnare al penitenziario di Ascoli detenuti particolarmente problematici e violenti. Questa situazione, secondo i sindacati, aggrava ulteriormente le criticità esistenti.