Genova – Aster, l'azienda multiservizi del Comune, ha prontamente rimosso scritte offensive comparse nella Radura della Memoria, l'area verde dedicata alle vittime del crollo del Ponte Morandi. L'intervento di pulizia, effettuato la mattina del 14 agosto 2026, è stato necessario dopo l'imbrattamento della zona del murale commemorativo delle quarantatré persone decedute nel tragico evento del 2018.
Le frasi, considerate irrispettose della memoria delle vittime, sono state eliminate dagli operatori di Aster dal murale e dalle aree circostanti la Radura della Memoria.
L'azione, coordinata con le autorità comunali, ha riaffermato la volontà di preservare l'integrità di questo luogo di raccoglimento e commemorazione.
L'intervento di pulizia e la tutela del sito
L'intervento di Aster ha rimosso le scritte con tecniche specifiche, senza danneggiare il murale e il verde circostante. La Radura della Memoria, dove sorgeva il Ponte Morandi, è un punto di riferimento per i familiari delle vittime e la cittadinanza di Genova, che vi rende omaggio.
Il murale, già oggetto di atti vandalici, è stato ripristinato per il rispetto del significato simbolico del luogo. Le autorità hanno ribadito l'importanza di tutelare la memoria delle vittime e preservare gli spazi commemorativi da ogni degrado.
Il significato della Radura della Memoria a Genova
La Radura della Memoria è un'area verde creata nel quartiere di Certosa, a Genova, dove sorgeva il viadotto Polcevera, noto come Ponte Morandi. Offre un luogo di raccoglimento e ricordo, con installazioni artistiche e spazi dedicati alle quarantatré vittime del crollo del 14 agosto 2018.
Il progetto della Radura della Memoria, promosso dal Comune di Genova con associazioni e familiari delle vittime, mira a mantenere viva la memoria e favorire la riflessione collettiva. L'area ospita opere d'arte, tra cui murales e installazioni, che simboleggiano il dolore e la speranza di Genova.