Castelluccio di Norcia, simbolo del sisma del 2016, sta vivendo una fase di rinascita grazie a un progetto di ricostruzione avveniristico. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha annunciato i dettagli di questo ambizioso intervento, che mira a trasformare le macerie in nuove strutture, rappresentando il più grande, innovativo e ambizioso progetto di ricostruzione del cratere sismico. L'iniziativa, che ha visto l'avvio della fase operativa, è stata presentata a seguito di un sopralluogo nel borgo, alla presenza del direttore regionale Gianluca Fagotti, del pool di progettazione e della ditta appaltatrice.

L'obiettivo è riedificare il borgo umbro con una piattaforma antisismica e un modello integrato pubblico-privato, garantendo una sicurezza senza precedenti.

Il cuore dell'opera è una piattaforma antisismica di oltre 6.500 metri quadrati, concepita per isolare completamente l'intero borgo dai movimenti del terreno. Questa infrastruttura, definita "piastra antisismica a danneggiamento zero" e considerata unica al mondo per le sue caratteristiche, permetterà di ricostruire Castelluccio "dove era e come era", ma con un livello di protezione sismica elevatissimo. Sulla piattaforma sorgeranno 60 edifici, organizzati in 17 aggregati edilizi, per un totale di 144 unità immobiliari che includeranno abitazioni, negozi, l'ex chiesa ora adibita a oratorio e una nuova chiesa.

La presidente Proietti ha sottolineato la natura sfidante di questo progetto, affermando che "La nostra è una sfida ambiziosa perché significa ridurre fortemente le sollecitazioni sismiche per garantire non solo la salvaguardia delle vite umane ma anche danneggiamenti nulli, a tutela del sistema ambientale".

Il cronoprogramma e l'investimento economico

Il cronoprogramma dei lavori è definito e prevede il completamento della piattaforma antisismica entro la fine del 2027. Successivamente, nel 2028, è previsto l'avvio della costruzione degli edifici che sorgeranno sopra la piastra. L'intero intervento è frutto di una significativa collaborazione che ha coinvolto 117 proprietari, i quali hanno unito le forze per un unico e grande progetto di ricostruzione integrata.

I primi lavori già avviati, che riguardano i terrazzamenti, i sottoservizi e le strade principali e secondarie nella parte esterna alla piattaforma, hanno un valore di 23 milioni di euro. Questo rappresenta una parte consistente dell'investimento totale stimato in circa 68 milioni di euro per l'intera opera. La ricostruzione è regolata da specifiche ordinanze speciali (n. 18/2021, n. 43/2022 e n. 77/2024), evidenziando una stretta sinergia tra istituzioni pubbliche e privati cittadini.

Un modello innovativo per la sicurezza e l'ambiente

La ricostruzione di Castelluccio di Norcia si configura come uno dei progetti più all'avanguardia a livello nazionale e internazionale, sia per la sicurezza sismica che per la tutela ambientale.

Il borgo sarà infatti sostenuto da una struttura all'avanguardia, dotata di ben 300 isolatori sismici, che permetterà di mantenere intatta la sua storica "forma urbis". Il modello adottato, basato su una ricostruzione integrata pubblico-privata, è considerato un esempio replicabile anche in altri territori colpiti da calamità naturali, posizionando l'Umbria come regione di riferimento nelle ricostruzioni post-sisma. Questo ambizioso intervento è stato reso possibile grazie alla fattiva collaborazione tra la struttura del Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione post-sisma, la Regione Umbria, gli enti locali e la comunità dei proprietari. La presidente Proietti ha concluso con un messaggio di speranza e rinascita: "Castelluccio risorge e, con questo meraviglioso borgo, risorge la Valnerina e l’intera Umbria".