L'investimento di circa otto milioni di euro per la costruzione di una stazione sportiva e della pista da sci sintetica più lunga d'Italia nel territorio di Abriola, in provincia di Potenza, ha sollevato forti perplessità. La Cgil di Potenza e la Flai Cgil Basilicata, attraverso i segretari generali Vincenzo Esposito e Vincenzo Pellegrino, hanno espresso in una nota stampa "dubbi di opportunità" e si sono detti "sgomenti" per l'iniziativa.
Le richieste della Cgil e le critiche alla Regione
I sindacalisti hanno chiesto al Governo regionale di fornire chiarimenti essenziali sul progetto.
Le richieste riguardano la presentazione dell'intervento, la sua previsione di efficacia economica, le ricadute per il territorio, i potenziali rischi ambientali e le specifiche attività previste. È stata inoltre sollecitata la verifica dell'esistenza di un piano di compensazione ambientale.
La Cgil ha criticato l'assenza di una "concreta progettualità sulla transizione energetica e produttiva", di "politiche sulla risorsa idrica" e di una "pianificazione ambientale di lungo periodo attenta all'eco-turismo e al lavoro agricolo, boschivo e della forestazione". Il sindacato ha infine auspicato una "discussione aperta che possa coinvolgere le comunità" per una programmazione che valorizzi le risorse locali in ottica di coesione sociale, lavoro e sviluppo.
Il progetto della Regione Basilicata: destagionalizzazione e inclusione
Il progetto, che interessa il comprensorio sciistico Sellata-Pierfaone, punta alla "destagionalizzazione" dell'offerta turistica. L'investimento di otto milioni di euro è destinato alla realizzazione di una pista sintetica di ultima generazione, presentata come la più lunga d'Italia, che consentirà di sciare e allenarsi 365 giorni all'anno. Sono previsti anche nuovi impianti di risalita, una nuova linea di seggiovia, la riqualificazione dell'area, nuovi servizi e una moderna struttura a piè pista.
Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha presentato il secondo lotto del progetto, definendolo una "rivoluzione verde" e turistica.
L'obiettivo è rendere la montagna "accessibile, moderna e viva 12 mesi all'anno", trasformando la stazione sciistica in un "polo attrattivo destagionalizzato" che unisca sport, inclusione sociale e valorizzazione dell'identità locale. Bardi ha sottolineato l'importanza di un parco giochi outdoor di 1.800 metri quadri, pensato per bambini con ridotte capacità motorie o sensoriali, come esempio di una "montagna che non esclude nessuno". L'investimento, ha aggiunto Bardi, genererà "nuova economia turistica e posti di lavoro stabili" per la Basilicata.
Dettagli tecnici e impatto ambientale
Gli interventi includono l'ampliamento della seggiovia esistente con protezioni paravento in plexiglass e l'installazione di un manto sintetico innovativo, a bassissimo impatto ed ecocompatibile, capace di simulare la neve vera.
Saranno create quattro nuove aree parcheggio, inclusa una per camper, "pavimentate con materiali drenanti ed ecosostenibili" e connesse alle piste da percorsi pedonali in pietra naturale. È prevista anche la messa in sicurezza del versante stradale e sciistico.
Una modifica al progetto iniziale ha portato alla sostituzione di una struttura in cemento armato con un'architettura moderna in acciaio e vetro, pensata per integrarsi nel paesaggio e garantire efficienza. Questa ospiterà locali commerciali per prodotti tipici, bar, ristorazione e un solarium panoramico. Saranno inoltre realizzate strutture prefabbricate per noleggio sci, deposito, biglietteria e un presidio di primo soccorso, con servizi igienici pubblici all'avanguardia e accessibili.