Una vasta operazione straordinaria di controllo del territorio, condotta dalla Polizia di Stato, ha interessato simultaneamente diversi campi rom e insediamenti in Italia. Il blitz ha coinvolto le aree di via Candoni, via Salviati e via Gordiani a Roma, Casoria in provincia di Napoli, i quartieri Poggiofranco e San Giorgio di Bari, Bitonto e la tendopoli di San Ferdinando a Reggio Calabria. Il bilancio complessivo dell'intervento è di dieci stranieri arrestati, diciassette persone denunciate e sessanta stranieri accompagnati nelle questure per accertamenti sulla regolarità della loro posizione sul territorio nazionale.

Nella Capitale, l'azione si è concentrata sui campi rom, portando all'arresto di nove stranieri. Le accuse a loro carico includono resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, violazione del divieto di avvicinamento e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dodici stranieri sono stati condotti in Questura, con un'espulsione già eseguita. L'operazione ha permesso di identificare 621 persone e controllare 150 veicoli. Con il supporto di Ama, sono state rimosse tre tonnellate di materiale legato ad attività di accattonaggio e decine di moduli abitativi in disuso, un'azione mirata a prevenire nuove occupazioni. Sequestrati anche 3.500 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecite.

Dettagli delle operazioni nelle altre città

A Reggio Calabria, presso la tendopoli di San Ferdinando, l'intervento ha portato all'espulsione di dodici cittadini stranieri irregolari e all'accompagnamento di quarantadue stranieri in Questura per verifiche approfondite. Sono state identificate 458 persone, di cui 165 extracomunitari, e perquisite sessanta tende, dove sono state rinvenute e sequestrate diverse decine di armi bianche. L'intera area è stata messa in sicurezza e sottoposta a una completa bonifica, con l'intervento di ruspe per l'abbattimento delle strutture abusive. I cittadini extracomunitari sono stati successivamente ricollocati in alloggi dedicati. Alla vasta operazione di bonifica hanno collaborato attivamente l'Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, le Polizie Locali, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, il 118 e la Croce Rossa Italiana.

A Casoria, in provincia di Napoli, è stato arrestato un cittadino di nazionalità serba, ricercato dal 2017 per furto aggravato da recidiva. Cinque stranieri sono stati accompagnati in Questura, con un'espulsione effettuata. Trenta persone sono state identificate e, grazie al supporto del personale Enel, sedici individui sono stati denunciati per furto aggravato di energia elettrica. Controllati venticinque veicoli, dieci dei quali sottoposti a sequestro amministrativo. Nelle città di Bari e Bitonto, un cittadino straniero è stato condotto in Questura per accertamenti sulla sua regolarità. Sono stati identificati settantacinque stranieri, di cui ventisette con precedenti di polizia. L'attività ha incluso undici perquisizioni e il controllo di diciannove veicoli.

Il contesto del campo di via dei Gordiani

Il campo nomadi di via dei Gordiani a Roma è da tempo al centro di numerose operazioni di polizia. L'insediamento è considerato una delle principali aree rom della Capitale, spesso oggetto di controlli e interventi di bonifica volti a mantenere l'ordine pubblico e la sicurezza. Le autorità hanno costantemente evidenziato la necessità di un monitoraggio assiduo per prevenire fenomeni di illegalità e garantire la tranquillità dei residenti e delle zone limitrofe.

Queste attività di controllo nei campi rom rientrano in una strategia più ampia delle forze dell'ordine per contrastare la criminalità e le situazioni di degrado urbano, attraverso un coordinamento che coinvolge enti e istituzioni a livello locale e nazionale.