La circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli è tornata completamente regolare intorno all’1:30, ponendo fine ai significativi disagi che avevano interessato il traffico a seguito di una scossa di terremoto. L'evento sismico, che ha interessato l’area dei Campi Flegrei, ha avuto notevoli e diffuse ripercussioni sulla mobilità su rotaia. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato consistenti maggiori tempi di percorrenza, che in alcuni casi hanno raggiunto fino a 380 minuti. Per gestire l'emergenza, numerosi convogli sono stati deviati su percorsi alternativi, mentre altri hanno subito severe limitazioni di percorso o, in alcuni casi, cancellazioni.
Dettaglio degli impatti e graduale ripristino
Le conseguenze del sisma si sono manifestate con particolare evidenza sui servizi di trasporto. I treni Alta Velocità hanno subito specifiche limitazioni di percorso e sono stati prontamente indirizzati su tratte alternative, al fine di minimizzare l'interruzione dei collegamenti a lunga percorrenza. Parallelamente, i treni Regionali hanno dovuto affrontare sia limitazioni di percorso che cancellazioni, causando notevoli disagi e ritardi ai pendolari e ai viaggiatori locali. La normalizzazione della situazione è stata possibile solo dopo un intenso e meticoloso lavoro di verifica e ripristino dell'intera rete ferroviaria interessata.
Inizialmente, la circolazione era stata rallentata in via precauzionale, una misura necessaria per consentire un accurato controllo dello stato di integrità della linea a seguito della scossa di terremoto.
Durante le fasi più critiche dell'emergenza, i rallentamenti hanno raggiunto punte di 80 minuti. Per i treni Alta Velocità, in particolare, è stato necessario instradare i convogli via Formia e via Cassino, scelte che hanno inevitabilmente comportato un ulteriore aumento dei tempi di percorrenza per i passeggeri.
L'intervento tecnico di RFI e la gestione dell'emergenza
La gestione dell’emergenza ha richiesto l’intervento tempestivo e coordinato dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Questi specialisti hanno avviato i controlli necessari per verificare l’integrità strutturale e la sicurezza di tutte le infrastrutture ferroviarie coinvolte. Nelle prime ore successive al sisma, la circolazione è stata rallentata su diverse tratte, con particolare attenzione alle aree più esposte.
Su alcune linee specifiche, come quella tra Salerno e Mercato San Severino, le verifiche tecniche si sono protratte più a lungo, richiedendo un'attenzione ancora maggiore e un'analisi approfondita.
Solo dopo il completamento di tutte le operazioni di controllo, messa in sicurezza e ripristino funzionale, la circolazione ferroviaria ha potuto riprendere progressivamente. Il ritorno alla normalità è avvenuto in modo graduale su tutte le linee coinvolte, consentendo la piena riattivazione dei servizi. La situazione è stata costantemente monitorata dagli enti preposti, garantendo in ogni fase la massima sicurezza per i viaggiatori e il personale ferroviario, fino al completo e definitivo ripristino della regolarità operativa.