Due cordate di alpinisti sono state soccorse nel pomeriggio del 16 agosto 2026 nella suggestiva cornice della cima Ra Gusela, situata sopra Cortina d’Ampezzo. L'intervento si è reso necessario a seguito di un improvviso peggioramento delle condizioni meteorologiche che ha messo in difficoltà i rocciatori. L'allarme è scattato intorno alle 16:20, quando la Centrale del Suem 118 di Belluno ha ricevuto le richieste di aiuto direttamente dalle due squadre impegnate in parete.
Dettagli dell'incidente e l'intervento di soccorso
Una delle cordate coinvolte, composta da due rocciatori polacchi, ha vissuto momenti di grande pericolo: mentre si trovavano sull'ultimo tiro della via “Mamma e Papà”, sono stati colpiti da un fulmine.
Questo evento ha causato ferite a un uomo e una donna, impedendo loro di proseguire la scalata e rendendo urgente l'intervento. Contemporaneamente, l'altra cordata, anch'essa formata da due persone, è rimasta bloccata in vetta alla Ra Gusela, completamente impossibilitata a muoversi a causa del maltempo imperversante.
La complessa operazione di soccorso è stata prontamente attivata e condotta con successo dall'equipaggio dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano. Grazie alla loro specializzazione e all'attrezzatura adeguata, sono riusciti a recuperare entrambe le cordate in condizioni difficili. I due alpinisti che avevano riportato ferite a seguito del fulmine sono stati immediatamente trasportati all'ospedale di Bolzano per ricevere le cure mediche necessarie.
I due compagni di scalata, fortunatamente illesi, sono stati invece condotti in sicurezza al Passo Giau.
Il ruolo cruciale di Suem 118 e Aiut Alpin Dolomites
La Centrale del Suem 118 di Belluno svolge un ruolo fondamentale nel coordinamento delle emergenze sanitarie e di soccorso in montagna, coprendo l'intera provincia di Belluno. Parallelamente, l'Aiut Alpin Dolomites, con la sua base operativa a Bolzano, rappresenta un servizio di elisoccorso altamente specializzato negli interventi in ambiente alpino. La sua area di competenza si estende su tutte le Dolomiti e le principali aree montane del Trentino-Alto Adige e del Veneto. Il servizio si avvale di personale sanitario e tecnico altamente addestrato, capace di operare efficacemente sia in parete che in condizioni meteorologiche avverse, garantendo la massima sicurezza durante le operazioni di recupero.
La tempestività dell'intervento congiunto e la collaborazione sinergica tra le centrali operative sono state determinanti. Questi fattori hanno permesso di portare in salvo tutti gli alpinisti coinvolti nell'incidente sulla Ra Gusela, assicurando non solo l'assistenza immediata ai feriti ma anche la messa in sicurezza degli altri membri delle cordate, dimostrando l'efficacia del sistema di soccorso alpino nella regione.