L'Etna ha manifestato un evento esplosivo impulsivo alle 2:51 del 6 agosto 2026 presso il cratere Voragine. L'esplosione è stata seguita da attività stromboliana e una debole emissione di cenere, dispersa verso Est-Sud-Est. Sismicamente, l'ampiezza media del tremore vulcanico è rimasta su valori medi, con il centroide delle sorgenti localizzato nell'area del cratere Nord-Est a circa 1.600 metri sul livello del mare.

Intensificazione vulcanica e ricadute di cenere

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Osservatorio Etneo, ha rilevato un'intensificazione dell'attività stromboliana al cratere Voragine, con una fontana di lava in corso che genera emissioni di cenere dirette Est-Sud-Est.

L'ampiezza media del tremore vulcanico è in forte aumento, raggiungendo un livello molto alto; il centroide delle sorgenti è ora a est della Voragine, a circa 2.800 metri sul livello del mare. Sono incrementati anche frequenza e ampiezza degli eventi infrasonici.

Le emissioni di cenere hanno colpito i paesi etnei e Comuni della fascia costiera ionica, tra cui Giarre, Riposto e Acireale. Ricadute sono state registrate a Milo, Giarre, Torre Archirafi, Santa Venerina e Zafferana Etnea. A Sant’Alfio, Santa Venerina e Zafferana è stato istituito il Centro Operativo Comunale (Coc) per la gestione dell'emergenza. A Giarre, si valutano ordinanze per limitare la circolazione dei mezzi a due ruote.

Allerta voli e nessun impatto sull'aeroporto

L'avviso per il volo (VONA) è passato da giallo ad arancione dopo l'evento esplosivo. Successivamente, l'INGV di Catania ha emesso un bollettino rosso per i voli, a causa di una fontana di lava e di una nube di cenere lavica alta fino a 5 chilometri. Nonostante l'intensità eruttiva, l'operatività dell'aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania non ha subito impatti.

La situazione è costantemente monitorata da autorità locali e INGV. Un vertice intercomunale è previsto alle ore 10 per coordinare azioni di soccorso e valutare le condizioni di sicurezza per popolazione e infrastrutture.