A Ficuzza, località intrisa di storia e memoria, si è tenuta questa mattina una solenne cerimonia di commemorazione per rendere omaggio al colonnello dei carabinieri Giuseppe Russo e al professore Filippo Costa. Entrambi furono tragicamente assassinati da Cosa nostra il 20 agosto 1977, in un atto di efferata violenza che segnò profondamente la comunità. Il colonnello Russo, in particolare, è stato insignito della prestigiosa medaglia d’oro al valor civile “alla memoria”, un riconoscimento postumo al suo coraggioso impegno. L’evento si è svolto nella piazza principale del paese, un luogo non casuale, poiché è intitolata proprio a Giuseppe Russo, divenendo così un simbolo tangibile della memoria collettiva e della resistenza contro la criminalità organizzata.

La commemorazione ha avuto inizio con un gesto di profondo rispetto e ricordo: la deposizione di una corona d’alloro ai piedi del monumento eretto in memoria delle vittime. Questo momento di silenzio e raccoglimento è stato seguito da un breve, ma intenso, momento di preghiera, officiato dall’arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi, che ha benedetto le vittime e i presenti. La partecipazione istituzionale è stata ampia e significativa, a testimonianza dell’importanza dell’evento. Tra le numerose autorità civili e militari presenti spiccavano il prefetto Massimo Mariani, massima carica prefettizia locale, il comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, generale Ubaldo Del Monaco, il comandante provinciale Luciano Magrini e il sindaco di Corleone, Walter Rà.

Un segno ulteriore di vicinanza e affetto è stato dato dalla presenza dei familiari delle vittime: la figlia del colonnello, Benedetta Russo, e la nipote Giulia Cosentino, insieme a una nutrita delegazione della sezione locale dell’Associazione nazionale carabinieri “Sicilia”.

Il sacrificio e l'eredità di Giuseppe Russo e Filippo Costa

Il ricordo del colonnello Giuseppe Russo è indissolubilmente legato al suo instancabile impegno nella lotta alla criminalità organizzata, un impegno che gli costò la vita. Insieme al professore Filippo Costa, egli fu vittima di un brutale agguato mafioso, avvenuto in quella tragica giornata del 20 agosto 1977. Questo anniversario non è solo un’occasione per rievocare un evento doloroso, ma rappresenta soprattutto un momento cruciale di riflessione e di rinnovato impegno.

La cerimonia di Ficuzza si configura come un appuntamento annuale fondamentale per la comunità locale e per tutte le istituzioni, che in questa data riaffermano solennemente il proprio contrasto a ogni forma di criminalità e la difesa dei principi di legalità e giustizia. Il loro sacrificio continua a ispirare le nuove generazioni nella costruzione di una società più giusta e libera.

Ficuzza: un luogo simbolo della memoria e del coraggio

La piazza di Ficuzza, intitolata con orgoglio a Giuseppe Russo, non è un semplice spazio urbano, ma un vero e proprio epicentro della memoria. Qui sorge il monumento dedicato alle vittime dell’agguato mafioso, un monito costante e un tributo perenne al colonnello e al professore.

Ogni anno, in occasione di questo doloroso anniversario, la comunità si stringe attorno a questo simbolo. La partecipazione di cittadini e istituzioni sottolinea l’importanza di preservare la memoria storica di eventi così drammatici e di valorizzare il coraggio di chi ha pagato con la vita la propria dedizione allo Stato. È un’occasione per ribadire che la difesa dei valori civili e la lotta alla mafia sono un impegno collettivo e irrinunciabile.