Una frana di notevole portata ha interessato la Biathlon Arena di Anterselva, situata in provincia di Bolzano, nella mattinata del primo agosto 2026. L'evento franoso si è manifestato poche ore dopo che un gruppo di biatlete azzurre di spicco, tra cui Rebecca Passler, Hannah Auchentaller, Lisa Vittozzi e Martina Trabucchi, aveva completato la propria sessione di allenamento intensivo all'interno della struttura sportiva. È un sollievo constatare che, per pura fortuna, l'episodio non ha coinvolto direttamente le atlete, le quali avevano già lasciato l'impianto e si trovavano al sicuro al momento del distacco della massa di fango e detriti.
Il tempestivo allontanamento ha evitato conseguenze ben più gravi, trasformando un potenziale disastro in un evento con danni materiali, seppur significativi per la struttura.
L'impatto della colata di fango e le prime reazioni
La notizia della colata di fango ha raggiunto le atlete solamente in serata, quando erano già rientrate nei rispettivi alloggi, lontane dal pericolo. Questa informazione è stata confermata dal direttore tecnico del biathlon azzurro, Klaus Höllrigl, che ha sottolineato come la consapevolezza dell'accaduto sia giunta con un certo ritardo. Nonostante la spettacolarità dell'evento, i danni sono stati classificati come contenuti, un aspetto che ha permesso di tirare un sospiro di sollievo.
Tuttavia, l'entità dell'accaduto ha reso necessaria l'immediata e totale chiusura dell'intera struttura. Erika Pallhuber, in rappresentanza del Comitato organizzatore di Anterselva, si è recata sul posto fin dalle prime ore della mattina per un sopralluogo dettagliato, confermando la decisione di chiudere l'impianto in via precauzionale per garantire la sicurezza. Tra i danni più evidenti, si è registrata la penetrazione di acqua e fango in diversi vani della Biathlon Arena, compromettendo alcune aree interne. Inoltre, un tratto significativo della pista da skiroll, fondamentale per gli allenamenti estivi, è stato completamente invaso da detriti e materiale franoso, rendendolo impraticabile.
Le strutture di gara principali risparmiate e le future misure di sicurezza
Un elemento di grande importanza e fortunatamente positivo è che le principali strutture di gara, in particolare il cruciale poligono di tiro, sono state risparmiate dalla violenza della colata di fango. Questo significa che le aree nevralgiche per le competizioni di biathlon non hanno subito danni rilevanti, un fattore determinante per la rapida ripresa delle attività future. La Pallhuber ha espresso un chiaro senso di sollievo per questa circostanza. La decisione di procedere con la chiusura temporanea della Biathlon Arena è stata adottata per consentire non solo le indispensabili operazioni di pulizia e bonifica, ma anche per effettuare una verifica approfondita e meticolosa della sicurezza di tutti gli impianti e delle infrastrutture.
L'obiettivo primario è quello di ripristinare la piena funzionalità della struttura nel più breve tempo possibile, assicurando al contempo i più elevati standard di sicurezza per tutti gli atleti, il personale e i visitatori che la frequenteranno. La comunità sportiva attende ora con fiducia il completamento dei lavori e la riapertura di uno degli impianti più importanti per il biathlon italiano.