A Bologna, il 3 agosto 2026, l'avvocato Deborah De Cicco, legale di Giovanni Esposito, fratello di Monica Esposito, ha rilasciato dichiarazioni significative sulla morte della donna. Monica Esposito, 55 anni, è deceduta due mesi dopo essere stata investita il 16 maggio in centro a Modena da un'auto, guidata da Selim El Koudri, che si era lanciata sulla folla. L'avvocato De Cicco ha affermato con decisione che “l’azione di El Koudri fu cosciente e congegnata”, sottolineando la volontarietà e la premeditazione del gesto.

Le richieste della famiglia e la cronaca degli eventi

De Cicco ha chiesto che Giovanni Esposito “venga rispettato e accolto, anche nelle sue legittime doglianze, dalle istituzioni, dalla politica e dalla stampa”. Ha inoltre respinto categoricamente la definizione dell’accaduto come un mero “tragico evento” o un generico “pedoni investiti”, sostenendo che si è trattato di “un’opera volontaria, cosciente e ben congeniata”. L'avvocato ha ribadito l'importanza di tutelare la reputazione del fratello della vittima, specialmente dopo gli attacchi personali ricevuti, e ha sollecitato un profondo rispetto per il dolore e lo stato emotivo della famiglia, esortando a una cronaca rigorosa e veritiera che rifletta la reale natura dei fatti.

Lutto cittadino e la memoria di Monica Esposito

L'avvocato De Cicco ha anche chiarito che la manifestazione indetta il 29 luglio a Modena, alla quale hanno partecipato membri della famiglia Esposito, non era un comizio politico. Si trattava invece di un presidio statico, svolto nel pieno rispetto delle prescrizioni prefettizie, per esprimere il proprio dissenso in modo pacifico e democratico.

In relazione a questi tragici eventi, il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha proclamato il lutto cittadino per martedì 28 luglio, giorno in cui si sono tenute le esequie di Monica Esposito. La decisione è stata presa per unire la città al dolore dei familiari ed esprimere il profondo cordoglio di tutta la comunità modenese, dell'Amministrazione e del Consiglio comunale.

Per l’intera giornata del 28 luglio, in segno di rispetto, le bandiere nelle sedi e sugli edifici comunali sono state esposte a mezz’asta e listate a lutto. Sono state altresì sospese tutte le manifestazioni e gli eventi a carattere pubblico organizzati dal Comune di Modena, in segno di partecipazione al dolore collettivo.

Il sindaco Mezzetti ha espresso il cordoglio della città, dichiarando: “Il lutto cittadino è l'espressione partecipe di questa città e di tutti i modenesi al grandissimo dolore che stanno vivendo i familiari di Monica Esposito. Modena è accanto a loro e non dimenticherà mai quanto accaduto il 16 maggio, l'attentato che ha colpito così duramente questa famiglia e ha causato ferite irreversibili ad altre persone che passeggiavano inconsapevoli in un sabato di primavera”.

Ha poi aggiunto: “Come Comune di Modena continueremo a chiedere che sia fatta piena giustizia verso chi si è reso responsabile di questo crimine terribile, nel rispetto della legge e della memoria di chi è rimasto ucciso, come Monica, e ferito”.

L'ordinanza di lutto cittadino ha esteso l'invito a tutti i cittadini, istituzioni pubbliche, organizzazioni sociali, culturali e produttive, nonché ai titolari di attività commerciali e artigianali di Modena, a esprimere la propria adesione al lutto attraverso forme autonome di partecipazione.

I funerali di Monica Esposito si sono tenuti martedì 28 luglio alle ore 10.30 presso l'Abbazia di Nonantola, con la partecipazione del sindaco e di una rappresentanza della Giunta comunale, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni alla famiglia colpita.