La Liguria si trova ad affrontare, questo giovedì, il dodicesimo giorno consecutivo di bollino rosso a causa dell'intensa ondata di calore che sta interessando la regione. La situazione è stata ufficialmente confermata dal bollettino del Ministero della Salute, che monitora costantemente le ondate di calore su tutto il territorio nazionale. Le previsioni indicano una temperatura massima percepita che, a metà giornata, potrebbe raggiungere i 36 gradi. Questo valore non si riferisce unicamente alla temperatura dell'aria, ma è il risultato di un calcolo più complesso che tiene conto del cosiddetto disagio bioclimatico, un indice che valuta l'interazione tra la temperatura effettiva e l'umidità relativa, rendendo la percezione del caldo decisamente più elevata e gravosa per l'organismo.
La persistenza di queste condizioni estreme richiede un'attenzione particolare da parte di tutta la popolazione, con un focus specifico sulle categorie più vulnerabili.
Umidità elevata: un fattore chiave nel disagio bioclimatico
A metà della giornata odierna, i dati raccolti dalla rete dell'Osservatorio meteo idrologico della Regione Liguria (Omirl) hanno evidenziato picchi significativi di umidità dell'aria, che contribuiscono in maniera determinante ad aumentare la sensazione di afa e il disagio fisico. Nello specifico, a Imperia è stato registrato un livello di umidità pari all'87%, mentre a Savona si è attestato al 77%. Anche a Genova, presso il centro funzionale dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ligure (Arpal), l'umidità ha raggiunto il 66%.
Alla Spezia, sebbene con valori inferiori rispetto alle altre province costiere, si è comunque registrato un 38%. Questi dati sottolineano come l'elevata umidità, combinata con le alte temperature, crei un ambiente particolarmente oppressivo, rendendo l'aria pesante e la sudorazione meno efficace nel raffreddare il corpo. La costante analisi di questi parametri è fondamentale per valutare l'impatto delle ondate di calore sulla salute pubblica.
Le raccomandazioni della Protezione Civile e i servizi di supporto
Di fronte a questa prolungata situazione di allerta, i servizi sanitari e sociali della regione mantengono un elevato livello di vigilanza. La Protezione civile ha rinnovato le sue raccomandazioni essenziali per la cittadinanza, volte a mitigare i rischi associati al caldo intenso.
Si invita categoricamente a non uscire nelle ore più calde della giornata, tipicamente tra le 11 e le 18, per evitare colpi di calore e stress termico. È fortemente consigliato consumare pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura, e bere molta acqua, anche in assenza di sete, per prevenire la disidratazione. Un'altra indicazione cruciale riguarda la conservazione di cibo e farmaci, per i quali è necessario prestare la massima attenzione affinché non si deteriorino a causa delle alte temperature, compromettendo così la loro efficacia o sicurezza. Per offrire un supporto concreto alla popolazione, in Liguria è attivo il numero verde regionale 800 593 235. Questo servizio, completamente gratuito e operativo tutti i giorni dalle 8 alle 20, è stato istituito per fornire orientamento e informazioni utili, oltre a raccogliere le richieste dei cittadini.
L'obiettivo primario è quello di intercettare e assistere le persone fragili – anziani, bambini piccoli e individui con patologie preesistenti – per evitare che possano essere esposte a rischi eccessivi a causa delle ondate di calore, garantendo loro un adeguato supporto e monitoraggio.