La collaborazione tra autorità portoghesi e la Guardia di Finanza di Brescia ha portato al recupero di 2,1 tonnellate di cocaina gettate in mare. Il 24 luglio 2026, al largo di Lisbona, sono stati intercettati e arrestati i narcos su un gommone con a bordo 2,6 tonnellate di stupefacente. I malviventi – due spagnoli, un cittadino di Gibilterra e un albanese residente a Mantova – avevano tentato di disfarsi del carico prima del fermo.
Dettagli dell'operazione e le modalità del traffico
Le forze dell'ordine hanno localizzato i sacchi di droga dispersi analizzando le correnti marine e monitorando le coste.
L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Brescia, ha coinvolto i finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria, del Comando operativo aeronavale e dello Scico, in sinergia con le autorità di Spagna e Portogallo. Il sequestro complessivo di 4,7 tonnellate di cocaina è tra i più ingenti registrati in Europa negli ultimi anni.
Le indagini hanno svelato il sofisticato metodo dei trafficanti: la cocaina, dal Sud America, era trasportata da una "nave madre" e scaricata in mare in confezioni galleggianti. Recuperate in mare aperto da gommoni ad alta velocità, dotati di GPS. Questi mezzi (lunghi 10-16 metri, sei motori da 350 CV) percorrono migliaia di chilometri e mantengono autonomia per giorni con rifornimenti logistici.
Valore del sequestro e la collaborazione internazionale
La Guardia di Finanza ha quantificato il valore complessivo della cocaina sequestrata in 150 milioni di euro all’ingrosso e circa un miliardo di euro al dettaglio. Il procuratore capo di Brescia, Francesco Prete, ha stimato "oltre 500 milioni di euro" sul mercato finale. Cruciale il ruolo degli aerei di pattugliamento marittimo, dotati di tecnologia avanzata, per localizzare e monitorare i movimenti dei trafficanti fino all'intercettazione.
La collaborazione internazionale tra Italia, Spagna e Portogallo è stata cruciale per il successo dell'operazione. La Guardia di Finanza di Brescia si è distinta per l'efficacia delle sue tre componenti operative: territoriale, aeronavale e il Servizio centrale di coordinamento. L'azione congiunta ha inflitto un duro colpo alle organizzazioni criminali internazionali.