Due sedicenni sono stati indagati a Modena con le ipotesi di lesioni e stalking aggravati. Le accuse riguardano episodi di bullismo perpetrati a scuola ai danni di un ragazzo minorenne con disabilità. I fatti si sarebbero verificati tra febbraio e maggio scorsi, all'interno di un istituto scolastico situato nel comprensorio ceramico modenese.

Secondo quanto emerso dalla denuncia presentata dai genitori della vittima, i due indagati avrebbero ripetutamente deriso il giovane studente. Gli episodi di violenza fisica includerebbero schiaffi e pugni, oltre a ferite inflitte con la punta metallica di una matita, che sarebbe stata arroventata con un accendino.

In un'occasione particolarmente grave, la matita “riscaldata” sarebbe stata conficcata nella gamba e nel collo dello studente, causandogli lesioni giudicate guaribili in quindici giorni.

Durante l'interrogatorio di garanzia davanti ai carabinieri, uno dei due sedicenni indagati ha ammesso le proprie responsabilità, dichiarando: “Non sono intervenuto per fermare la violenza, non ho preso le difese di un ragazzino con problemi e questa è la mia colpa, lo ammetto e sono davvero pentito.” Questa dichiarazione sottolinea il pentimento e la consapevolezza del ruolo avuto negli atti di bullismo.

Le indagini in corso

Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia presentata dai genitori del ragazzo.

I carabinieri stanno conducendo gli accertamenti necessari per verificare in dettaglio le gravi accuse di bullismo, lesioni e stalking aggravati mosse nei confronti dei due minorenni coinvolti.

Il quadro normativo contro il bullismo

In Italia, il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo è affrontato dalla legge 71 del 2017. Questa normativa introduce specifiche misure di contrasto, tra cui l'ammonimento del questore, applicabile ai minorenni ultraquattordicenni ritenuti responsabili di atti di ingiuria, diffamazione o minaccia nei confronti di coetanei, anche se commessi attraverso strumenti informatici. La legge mira a garantire l'intervento delle autorità per promuovere comportamenti rispettosi e prevenire ulteriori episodi di violenza e prevaricazione.