Alle 10.25 del 2 agosto 1980, un attentato terroristico di matrice neofascista ha colpito la stazione di Bologna, segnando profondamente la vita di molte persone, della città e dell’intera nazione. Il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni ha ricordato l’evento intervenendo nel cortile del Comune di Bologna, in rappresentanza del Governo, durante l’incontro con le vittime della Strage del 2 agosto 1980.

Molteni ha dichiarato che "essere qui a Bologna significa raccogliersi davanti ad una delle ferite più dolorose della storia del nostro paese.

È una data che appartiene a tutta l’Italia intera". L’incontro si è svolto nel contesto delle celebrazioni annuali che commemorano le vittime dell’attentato, una delle pagine più drammatiche della storia italiana recente.

Le parole delle istituzioni e il ricordo della città

Durante la cerimonia, il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha sottolineato come il 2 agosto 1980 rappresenti "il giorno più importante della storia della nostra città. È una giornata di morte ma anche nella quale la speranza è iniziata, da quel giorno Bologna ha raccolto macerie, ha soccorso le vittime". Lepore ha aggiunto che "da allora la nostra storia è cambiata – diversamente dalle intenzioni di chi ha messo quella bomba, la nostra democrazia da allora è più forte e questa marcia è il pilastro della democrazia".

La presenza di rappresentanti del Governo alle celebrazioni è una tradizione consolidata. Quest’anno, il Governo è stato rappresentato dal sottosegretario Nicola Molteni, delegato dal ministro dell’Interno. Negli anni precedenti, la rappresentanza governativa era stata affidata alla ministra dell’Università Anna Maria Bernini e, ancora prima, al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Il ruolo del sottosegretario Molteni

Nicola Molteni, eletto alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Como, ricopre il ruolo di sottosegretario al Ministero dell’Interno. È delegato dal ministro Piantedosi per il Dipartimento della Pubblica sicurezza e per il Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, con competenza sulla Direzione centrale per le politiche migratorie e sulla Direzione centrale dei servizi civili per l’immigrazione e l’asilo.

La cerimonia del 2 agosto continua a rappresentare un momento di memoria collettiva e di riflessione sulla storia e sui valori democratici della Repubblica italiana.