A Morano Calabro, in provincia di Cosenza, un uomo di 56 anni è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di incendio boschivo. L'operazione, condotta il 4 agosto 2026 dai militari del nucleo forestale di Castrovillari, con il supporto dei nuclei Parco di Morano Calabro e di Mormanno, è il risultato di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari. L'attività investigativa si era intensificata nelle settimane precedenti, a seguito di una serie di roghi che avevano interessato la zona, inclusa l'area protetta del Parco nazionale del Pollino.
L'episodio specifico che ha portato all'arresto riguarda un incendio divampato in località Vado di Morano Calabro. Sebbene l'area sia esterna al perimetro del parco, essa è caratterizzata da macchia mediterranea e colture agrarie, ed è prossima a un bosco di alto fusto composto da conifere e specie quercine. La delicatezza ambientale del luogo ha reso l'intervento e le successive indagini di fondamentale importanza.
Le indagini e la ricostruzione dei fatti
Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno acquisito una serie di immagini che hanno permesso di ricostruire la dinamica dell'accaduto. Le riprese mostrano un'utilitaria che si accosta al ciglio della strada e un uomo che, sceso dal veicolo, appicca il fuoco alla vegetazione, allontanandosi poi rapidamente.
Grazie a questi elementi probatori, l'uomo è stato identificato, rintracciato e infine arrestato.
Il contesto degli incendi nel Parco nazionale del Pollino
Il Parco nazionale del Pollino, una delle maggiori riserve naturali d'Italia tra Calabria e Basilicata, tutela un vasto patrimonio di boschi, macchia mediterranea e habitat di pregio. Gli incendi boschivi rappresentano una minaccia ricorrente per la biodiversità e la sicurezza del territorio, con impatti significativi su ambiente, agricoltura e turismo locale. La prevenzione e il contrasto a tali eventi rimangono priorità assolute per la salvaguardia di questo prezioso ecosistema.