Un muratore moldavo di 35 anni, Nicu Terletchi, è deceduto il 4 agosto a Padova, nel suo primo giorno di lavoro in nero. Le prime rilevanze dell'autopsia, condotta dal medico legale Antonello Cirnelli, indicano come probabile causa del decesso un infarto o un collasso da calore. L'esame autoptico ha categoricamente escluso che l'uomo avesse assunto alcolici, smentendo così le ipotesi iniziali che suggerivano uno stato di ebbrezza.
Le indagini e i risultati dell'autopsia
L'autopsia, i cui risultati preliminari sono stati anticipati da diverse testate locali, si rivela un elemento cruciale per fare piena luce sulla dinamica della morte di Terletchi.
Gli inquirenti stanno ora concentrando le proprie attenzioni sull'analisi approfondita dei telefonini appartenenti ai sei indagati. Questi ultimi sono sono stati iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di omissione di soccorso aggravata. L'obiettivo è ricostruire con precisione gli eventi che hanno preceduto e seguito il malore fatale.
Un aspetto di fondamentale importanza per l'inchiesta sarà la definizione esatta della causa e dell'orario del decesso. Questo permetterà di stabilire con maggiore accuratezza per quanto tempo la vittima possa essere sopravvissuta dopo aver manifestato i primi sintomi del malore. Dalle prime fasi delle indagini emerge inoltre un serio sospetto: gli indagati potrebbero aver tentato di simulare una condizione di ubriachezza del lavoratore.
Tuttavia, questa ipotesi è stata inequivocabilmente smentita dai risultati dell'autopsia, che ha escluso la presenza di alcol nel sangue dell'uomo.
Il contesto del lavoro in nero e le responsabilità
L'episodio si è consumato nel contesto di un lavoro irregolare a Padova, dove Nicu Terletchi era impiegato senza un regolare contratto. Le autorità competenti stanno ora approfondendo le condizioni in cui si svolgeva l'attività lavorativa e le eventuali responsabilità dei presenti sul luogo del decesso. La Procura ha formalmente iscritto sei persone nel registro degli indagati, ipotizzando il grave reato di omissione di soccorso aggravata. L'analisi forense dei dispositivi elettronici sequestrati e la meticolosa ricostruzione temporale degli eventi saranno passaggi determinanti per accertare ogni eventuale responsabilità penale e per chiarire se siano stati posti in essere tentativi di depistaggio delle indagini.
Il medico legale Antonello Cirnelli, una figura di riferimento per le indagini medico-legali nell'area di Padova, continua a supervisionare l'attività di accertamento. Le indagini proseguiranno intensamente nei prossimi giorni, con particolare attenzione agli elementi emersi dall'esame autoptico e alle risultanze delle perizie tecniche sugli apparecchi telefonici. L'obiettivo primario resta quello di fornire risposte chiare e complete sulla tragica scomparsa del muratore moldavo.