Le segreterie provinciali delle organizzazioni sindacali Siulp, Sap, Siap, CoISP e Silp Cgil hanno lanciato un allarme sulla situazione critica del personale presso il Commissariato di polizia di Olbia. La denuncia, resa pubblica il 10 agosto 2026, si concentra sulle recenti decisioni del Dipartimento della Pubblica Sicurezza relative all’assegnazione degli agenti nella provincia di Sassari, evidenziando una carenza che si estende a tutto il Nord Sardegna.
Le sigle sindacali contestano fermamente le scelte operate, affermando che «le destinazioni degli agenti neo-formati e i trasferimenti del ruolo agenti assistenti non rispondono alle esigenze di sicurezza più volte rappresentate, né appaiono fondati su criteri oggettivi, trasparenti e coerenti con la realtà operativa dei territori».
Questa mancanza di coerenza e trasparenza, secondo i rappresentanti sindacali, non solo riguarda Olbia, ma coinvolge anche la Questura di Sassari e il Commissariato di Alghero, anch'essi alle prese con organici insufficienti.
Olbia: un presidio sotto pressione
La situazione a Olbia è particolarmente gravosa. Ogni giorno, il Commissariato gestisce una media di venti-venticinque interventi, spesso complessi e ad alta tensione, che richiedono l'impiego simultaneo di più operatori. A ciò si aggiunge un grave allarme urbano nel centro cittadino, in particolare tra Corso Vittorio Veneto e l’area della Basilica di San Simplicio. Qui si registra una presenza stabile di individui dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, i cui comportamenti incivili, intimidatori e talvolta aggressivi mettono a dura prova gli operatori della Polizia di Stato.
Questa condizione alimenta un profondo senso di insicurezza tra residenti, commercianti e turisti, rendendo indispensabile una presenza costante, un monitoraggio continuo e interventi tempestivi da parte delle forze dell'ordine. Le organizzazioni sindacali hanno perciò richiesto una revisione immediata e strutturale dei criteri di assegnazione del personale nell'intera provincia di Sassari, sottolineando l'urgenza di affrontare la carenza di organico che affligge l'intera regione del Nord Sardegna.
Carenza di personale e ruolo strategico
Il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia (Siulp) ha fornito dati precisi sulla carenza di organico. Attualmente, il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Olbia conta su appena 57 operatori, a cui si aggiungono 8 unità della Polizia Scientifica.
Questo esiguo contingente deve coprire un bacino operativo vastissimo, esteso su oltre 1.280 chilometri quadrati e con una popolazione stabile di circa 75 mila abitanti.
La criticità è ulteriormente amplificata dal ruolo strategico di Olbia. La città è riconosciuta come il principale nodo infrastrutturale della Sardegna, vantando il porto passeggeri più trafficato d’Italia, con oltre 3,6 milioni di viaggiatori registrati nel 2024. Nello stesso anno, l’aeroporto internazionale “Costa Smeralda” ha accolto 3,8 milioni di passeggeri, segnando un incremento del 18 percento rispetto al 2023. Questi numeri evidenziano una pressione territoriale e operativa eccezionale.
Massimiliano Pala, segretario provinciale del Siulp, ha espresso la sua preoccupazione: «Questa situazione di sotto organico incide sulla capacità di garantire un adeguato livello di sicurezza e di controllo del territorio, mettendo in difficoltà non solo gli operatori di polizia, chiamati quotidianamente a svolgere il proprio servizio in condizioni di crescente pressione e carico di lavoro, ma anche l’intera collettività, che ha diritto a un presidio sempre più efficace e continuativo della legalità».
La situazione complessiva, che vede anche la Questura di Sassari e il Commissariato di Alghero con organici insufficienti, rende impellente un adeguamento immediato dell’assetto operativo, attualmente «totalmente sproporzionato rispetto alle funzioni svolte e alla pressione territoriale».