A Pradamano, in provincia di Udine, tre adolescenti di età compresa tra i tredici e i quattordici anni sono stati ammoniti dalla polizia locale. Il provvedimento è scattato dopo che i ragazzi avevano organizzato un banchetto per la vendita di limonata fresca e caffè senza le necessarie autorizzazioni. I giovani avevano allestito il loro punto vendita nel cortile di una delle loro abitazioni, vicino alla piazza del paese, con l'obiettivo di raccogliere fondi per l'acquisto di un vecchio motorino modello “Ciao”.
L'iniziativa prevedeva la distribuzione di limonata, caffè, pasticcini e acqua in cambio di un'offerta libera.
L'intervento della polizia locale è avvenuto a seguito di una denuncia formale presentata da un cittadino. Inizialmente, l'attività dei ragazzi aveva ricevuto elogi sui social network, anche da ex amministratori locali, che avevano invitato la comunità a sostenere i giovani per il loro spirito d'intraprendenza. Tuttavia, la mancanza delle autorizzazioni necessarie ha portato all'ammonizione da parte delle autorità.
L'intervento e le reazioni della comunità
La vicenda ha suscitato diverse reazioni tra i residenti e sui social, dove molti utenti hanno espresso apprezzamento per l'iniziativa dei ragazzi. Dopo l'ammonizione, i genitori dei giovani stanno valutando la possibilità di avviare una raccolta fondi per sostenere l'operosità dei figli.
Il banchetto era stato allestito con mezzi semplici e offriva prodotti in cambio di offerte libere, seguendo una tradizione un tempo comune nelle comunità locali.
La normativa sulle attività di somministrazione
La normativa vigente prevede che la somministrazione di alimenti e bevande sia soggetta a specifiche autorizzazioni rilasciate dagli enti locali. In assenza di tali permessi, le autorità possono intervenire con sanzioni o provvedimenti amministrativi. Un caso analogo si è verificato a Bologna, dove la Polizia Locale ha sanzionato e chiuso con i sigilli un chiosco all’interno di un giardino pubblico per attività di somministrazione svolta senza le autorizzazioni necessarie. In quel caso, sono stati contestati verbali per un importo superiore a duemila euro e il locale è stato chiuso fino all’ottenimento dei permessi richiesti.
Questi episodi evidenziano l'importanza cruciale del rispetto delle normative in materia di vendita e somministrazione di alimenti e bevande, anche per iniziative di carattere occasionale o promosse da privati.