Il consigliere regionale delle Marche Andrea Rossi ha presentato un'interrogazione in merito agli aumenti dei contributi irrigui applicati dal Consorzio di Bonifica agli agricoltori della Val Musone. L'iniziativa, resa nota il 3 agosto 2026, si concentra sulla cosiddetta "maxi stangata" che ha duramente colpito numerose aziende agricole della zona.

Rossi ha evidenziato come molti agricoltori abbiano segnalato rincari significativi nelle richieste di pagamento per il servizio di irrigazione, con importi che in alcuni casi sono arrivati a raddoppiare rispetto agli anni precedenti.

Il consigliere ha sollecitato la Giunta regionale a verificare la correttezza delle tariffe applicate dal Consorzio di Bonifica e a valutare urgenti interventi a tutela delle imprese agricole coinvolte.

L'impatto degli aumenti e le richieste di chiarimento

Le nuove tariffe irrigue hanno comportato una notevole crescita dei costi per gli agricoltori della Val Musone, i quali si sono prontamente rivolti alle istituzioni per ottenere spiegazioni e un concreto sostegno. Rossi ha ribadito con fermezza: "Gli agricoltori meritano risposte chiare e tempestive su aumenti che rischiano di mettere in seria difficoltà molte aziende del territorio". L'interrogazione mira inoltre a ottenere chiarezza sui criteri adottati dal Consorzio per la determinazione delle nuove tariffe e a valutarne la possibilità di una revisione, considerata la gravità della situazione e l'impatto sulla produttività locale.

Il ruolo del Consorzio e la sostenibilità agricola

Il Consorzio di Bonifica svolge un ruolo cruciale nella gestione e manutenzione delle opere idrauliche e della rete irrigua nell'area della Val Musone, garantendo l'approvvigionamento idrico essenziale per le attività agricole locali. L'ente si occupa della distribuzione dell'acqua e della manutenzione delle infrastrutture, finanziando le proprie operazioni attraverso i contributi richiesti agli utenti, inclusi gli agricoltori della vallata.

La questione dei costi irrigui rappresenta un fattore centrale per la sostenibilità delle aziende agricole della zona, che dipendono in modo significativo dai servizi offerti dal Consorzio. L'interrogazione presentata da Rossi si inserisce in un contesto di crescente attenzione alle condizioni economiche del comparto agricolo marchigiano e alle politiche di gestione delle risorse idriche, evidenziando la necessità di un equilibrio tra servizio e oneri per le imprese agricole e la loro capacità di operare.