Le autorità competenti stanno attentamente valutando l'istituzione di una "zona rossa" di sicurezza intorno alla chiesa dell'Immacolata Concezione di Bordighera. Questa misura straordinaria si renderebbe necessaria in occasione dei funerali della piccola Beatrice, la bambina di soli due anni tragicamente trovata senza vita lo scorso 9 febbraio nella villetta di Montenero, dove risiedeva con la madre e le sue due sorelle maggiori. La disposizione, che implicherebbe un accesso strettamente limitato e autorizzato alle aree circostanti il luogo di culto, è principalmente motivata dalla prevista presenza della madre della bambina, Emanuela Aiello, la quale giungerà dal carcere di Torino sotto scorta della polizia penitenziaria.
Il dispositivo di sicurezza per le esequie della piccola Beatrice
Le esequie della bambina sono state fissate per venerdì 14 agosto, con inizio alle ore 16. In preparazione a questo evento, nella mattinata del 12 agosto è stato condotto un approfondito sopralluogo all'interno e all'esterno della chiesa. A tale ricognizione hanno preso parte figure istituzionali di rilievo, tra cui il prefetto di Imperia, Antonio Giaccari, e il comandante della polizia locale di Bordighera, Attilio Satta. Già nei giorni precedenti, anche i carabinieri avevano effettuato una preliminare ispezione dell'area interessata. Il piano definitivo per il dispositivo di sicurezza sarà elaborato e condiviso in un tavolo tecnico convocato presso la Prefettura di Imperia, in programma per il 13 agosto alle ore 10.
Alla riunione parteciperanno, oltre al prefetto, il questore di Imperia, i comandanti provinciali dell’Arma dei carabinieri e dei vigili del fuoco, il sindaco di Bordighera, Marzia Baldassarre, e il presidente del comitato cittadino della Croce Rossa, Vincenzo Palmero. Questo incontro sarà cruciale per definire ogni dettaglio operativo.
Le motivazioni e i dettagli della misura di contenimento
La potenziale istituzione della "zona rossa" è dettata da impellenti esigenze di ordine pubblico e sicurezza, aggravate dalla notevole attenzione mediatica che l'intera vicenda ha suscitato fin dai primi momenti. La madre della piccola Beatrice, Emanuela Aiello, si trova attualmente in stato di detenzione con l'accusa di maltrattamenti aggravati che avrebbero condotto alla morte della figlia, un reato contestato in concorso con il suo compagno, Emanuel Iannuzzi.
L'obiettivo primario del robusto dispositivo di sicurezza è anche quello di prevenire l'afflusso incontrollato di curiosi e di garantire che le esequie si svolgano in un clima di rispetto e compostezza, lontano da qualsiasi forma di speculazione o disordine pubblico. Si intende così assicurare la massima serenità possibile in un momento di profondo dolore per la famiglia.