Il 12 agosto 2026 si è tenuto un vertice in Prefettura ad Ancona per rafforzare la sicurezza al Pronto Soccorso di Torrette. La riunione, convocata dopo le aggressioni del 7 e 9 agosto che hanno ferito un infermiere e un operatore di polizia, ha visto la partecipazione del prefetto Maurizio Valiante, del questore, dei comandanti di Carabinieri e Guardia di Finanza, e dei vertici sanitari locali.
Misure di sicurezza: dal potenziamento ai nuovi controlli
Il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ha esaminato le misure già in atto: un Posto di Polizia diurno, vigilanza notturna con guardie giurate, allarmi individuali e videosorveglianza potenziata con intelligenza artificiale.
Tra le nuove strategie deliberate figurano l'intensificazione dei controlli delle forze dell'ordine, specie nelle ore notturne, e la valutazione di soluzioni aggiuntive per l'Ospedale Salesi. È stato istituito un tavolo tecnico permanente per il monitoraggio.
Il questore Cesare Capocasa ha commentato la situazione, affermando che "I dati permettono di ricondurre i recenti fatti alla loro effettiva dimensione, senza sottovalutarne la gravità ma evitando letture allarmistiche".
Il ruolo dell'Ospedale di Torrette e l'impegno regionale
L'Ospedale Regionale di Torrette, sede del Pronto Soccorso e fulcro delle discussioni, rappresenta il principale polo ospedaliero delle Marche. La sua funzione è cruciale per l'assistenza sanitaria d'emergenza, servendo Ancona e l'intera regione come punto di riferimento per servizi di pronto intervento e specialità mediche avanzate.
Le iniziative di rafforzamento dei controlli e la creazione del tavolo tecnico si inseriscono nel quadro delle politiche della Regione Marche, che riconosce l'importanza strategica della sicurezza negli ambienti ospedalieri per tutelare il personale sanitario e i cittadini che accedono ai servizi di emergenza.