Orvieto (Terni), 19 agosto 2026 – La sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, ha duramente criticato quella che ha definito «una vera e propria gogna mediatica, francamente ingiustificata», in riferimento all’attenzione suscitata da un racconto social. Ludovica Cioria, vicepresidente del Consiglio comunale di Torino ed esponente del Partito Democratico, aveva infatti dichiarato di essere stata rifiutata, insieme al compagno e alle due figlie, da tre ristoranti della città umbra.

La sindaca Tardani ha espresso profonda sorpresa per le affermazioni della vicepresidente torinese.

In una nota, ha chiarito: «Non abbiamo mai ricevuto prima d’ora segnalazioni di questo genere, e l’episodio, da quanto appreso, sembra basarsi esclusivamente su delle supposizioni. Non è accettabile trasformare un racconto personale in una sentenza su Orvieto e, soprattutto, sull'operato dei suoi ristoratori

Accoglienza e Turismo Sostenibile

Roberta Tardani ha energicamente ribadito che Orvieto è da sempre riconosciuta come una città aperta e accogliente, con particolare attenzione verso famiglie e bambini. Questa ospitalità è il frutto della professionalità, della passione e del lavoro quotidiano di centinaia di operatori della ristorazione, della ricettività e del commercio, i quali «non meritano di essere indirettamente messi sotto accusa» per un singolo episodio.

A riprova della sua reputazione, la sindaca ha ricordato che nel 2025 Booking.com ha inserito Orvieto tra le dieci città più accoglienti del mondo. Ha inoltre osservato che, nei periodi di maggiore affluenza turistica, è del tutto normale che i ristoranti possano registrare il tutto esaurito, specialmente in assenza di una prenotazione.

La Replica all'Overtourism e la Tutela dell'Immagine

La sindaca Tardani ha respinto con fermezza anche il riferimento all’«overtourism», o turismo eccessivo, avanzato dalla consigliera torinese. «Parlare di ‘overtourism’ – ha dichiarato – non descrive in alcun modo la realtà di Orvieto. La città sta crescendo significativamente dal punto di vista turistico, ma lo sta facendo in maniera sostenibile, garantendo un equilibrio tra le esigenze dei residenti, dei turisti e delle attività economiche locali.»

Concludendo il suo intervento, Roberta Tardani ha affermato: «Non intendo mettere in discussione il disagio personale che la consigliera possa aver provato.

Contesto però con la massima fermezza la generalizzazione ingiusta che da quell’esperienza è scaturita. Gettare una simile narrazione in pasto al tritacarne dei social media, di cui chi ricopre ruoli pubblici dovrebbe conoscere gli effetti, rischia soltanto di alimentare rappresentazioni distorte e di arrecare un grave danno all’immagine di una città intera.»