Un pericolo scampato in mare al largo di Ischia ha visto la Guardia Costiera intervenire prontamente l'11 agosto 2026 per soccorrere due persone a bordo di un'imbarcazione di circa nove metri che stava imbarcando acqua. L'episodio, avvenuto nella tarda mattinata, ha messo a rischio di affondamento il natante nelle acque tra Forio e Ventotene. L'allarme è scattato grazie a una richiesta di soccorso pervenuta al numero di emergenza 1530 della Guardia Costiera.

Nelle prime fasi dell'intervento, la posizione dell'unità non era stata individuata con precisione.

Dalla sala operativa di Ischia è stato quindi attivato il dispositivo di ricerca e soccorso, con l'invio della motovedetta SAR CP 807. Raggiunto il tratto di mare indicato, l'equipaggio ha avviato le ricerche fino a individuare l'imbarcazione in difficoltà. I due occupanti sono stati messi in sicurezza, mentre i militari hanno avviato le operazioni per evitare l'affondamento dello scafo, che stava imbarcando acqua dalla sentina.

Il salvataggio e il rientro in porto

Con la motopompa in dotazione alla motovedetta, l'acqua presente a bordo è stata aspirata, riuscendo così a mantenere a galla l'unità. Superata la fase di emergenza, è intervenuta una ditta specializzata che ha prestato assistenza e provveduto al traino dell'imbarcazione fino al porto di Forio.

Qui il natante è stato tirato a secco per gli interventi e gli accertamenti necessari. Il soccorso in mare si è concluso senza conseguenze per le due persone a bordo.

L'importanza della Guardia Costiera nel soccorso marittimo

L'episodio al largo di Ischia sottolinea il ruolo cruciale della Guardia Costiera italiana nella sicurezza della navigazione e nel soccorso in mare. È responsabile della gestione delle emergenze, della tutela della vita umana e del coordinamento delle operazioni di ricerca e salvataggio. Le motovedette SAR (Search and Rescue) sono dotate di attrezzature specifiche e personale addestrato per affrontare situazioni di rischio, garantendo interventi tempestivi per la salvaguardia degli occupanti delle imbarcazioni e la prevenzione di danni ambientali. La prontezza operativa ha assicurato un esito positivo per i diportisti coinvolti.