La Protezione civile del Molise ha annunciato che finanzierà la bonifica del fiume Trigno da eventuali ordigni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Questa decisione cruciale giunge su richiesta della Prefettura di Campobasso, a seguito di un tavolo tecnico tenutosi presso la Procura di Larino, che ha visto la partecipazione di tutti gli enti coinvolti. L'annuncio è stato diffuso dal presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, tramite un post sui social media in data 12 agosto 2026.

La presunta presenza di ordigni bellici aveva finora rappresentato un ostacolo insormontabile, impedendo l'esecuzione di interventi in sicurezza nell'area interessata dal crollo del ponte sul Trigno.

Il provvedimento di bonifica è pertanto considerato indispensabile per poter avviare le operazioni necessarie nella zona e, soprattutto, per proseguire le ricerche del corpo di Domenico Racanati. Il presidente Roberti ha inoltre enfatizzato come questa bonifica rappresenti un significativo passo avanti verso il ripristino del collegamento tra Molise e Abruzzo, un'infrastruttura di vitale importanza sia per le comunità locali che per le attività economiche dei due territori confinanti.

L'appello commovente della famiglia Racanati

Angelica Racanati, figlia dello scomparso Domenico Racanati, ha lanciato un nuovo e toccante appello attraverso i social. Pur riconoscendo la complessità tecnica e di sicurezza della situazione attuale, ha chiesto con fermezza che ogni fase delle operazioni sia condotta con la massima attenzione, senza tuttavia perdere di vista l'obiettivo primario: il ritrovamento di suo padre.

Con parole cariche di emozione, ha dichiarato: “Dietro quelle macerie non c’è soltanto un’auto, c’è una persona, c’è qualcuno che una famiglia aspetta di poter riportare a casa.”

La gestione dell'emergenza e la chiusura del viadotto

In relazione all'evento, l'Anas aveva già provveduto a disporre la chiusura al traffico del tratto della strada statale 16 ‘Adriatica’ in corrispondenza del viadotto Trigno. Tale misura precauzionale era stata adottata a partire dalle ore 19:00 del 1° aprile 2026, a causa delle eccezionali condizioni meteo e della conseguente esondazione del fiume Trigno, oltre a diffuse criticità idrogeologiche. La decisione era maturata in sede di comitato presso la Prefettura di Campobasso, con il coinvolgimento attivo di Anas, Protezione civile, Provincia, Comuni e altri enti competenti.

La chiusura è stata resa effettiva mediante l'installazione di barriere fisiche (new jersey) e apposita segnaletica di interdizione, coprendo un tratto di circa 7,2 km tra le rotatorie di Pettacciato (CB) e San Salvo Marina (CH), con chiare indicazioni sui percorsi alternativi disponibili. Dalle verifiche successive, è emerso che due veicoli avevano comunque transitato nel tratto interdetto, violando il divieto di circolazione vigente. L'Anas ha inoltre specificato che il viadotto Trigno, al pari di tutte le opere d'arte della rete stradale, è regolarmente sottoposto a controlli periodici dell'intero impalcato e a interventi di manutenzione ordinaria, che includono il piano viabile, le barriere di sicurezza e la segnaletica.

Sin dalle primissime fasi dell'emergenza, personale e mezzi Anas sono stati operativi senza soluzione di continuità per oltre 72 ore, impegnati nel monitoraggio costante della rete, nella gestione delle criticità e nell'attuazione delle chiusure dei tratti non percorribili, con l'obiettivo prioritario di garantire la sicurezza degli utenti della strada.