Gravi disordini hanno scosso il carcere di Benevento nella giornata del 2 agosto 2026, quando una trentina di detenuti, appartenenti al reparto di media sicurezza, hanno completamente devastato un’intera sezione detentiva. I tumulti, iniziati nel pomeriggio, si sono protratti fino a tarda serata, generando una situazione di tensione elevata all'interno dell'istituto penitenziario.

Solo grazie all’intervento tempestivo e all'attività di mediazione dei negoziatori, inviati dal provveditorato regionale insieme a ulteriore personale del nucleo di supporto, la critica situazione è potuta rientrare, riportando la calma.

Tuttavia, la sezione interessata è stata resa completamente inutilizzabile a causa dei danni subiti, costringendo la direzione del carcere a procedere con la sua immediata chiusura.

I detenuti facinorosi coinvolti negli scontri sono stati prontamente trasferiti: la maggior parte di essi è stata ricollocata in altri reparti all'interno dello stesso carcere di Benevento, mentre una parte minore è stata destinata a diversi istituti penali sul territorio. L’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (USPP), per voce del suo presidente Giuseppe Moretti e del segretario regionale Ciro Auricchio, ha espresso profondo apprezzamento per l'operato del personale di polizia penitenziaria del carcere e del nucleo inviato dal provveditorato regionale.

Moretti e Auricchio hanno sottolineato come il personale abbia "dimostrato ancora una volta elevato senso del dovere e alta preparazione professionale, evitando ripercussioni ancora più gravi". I rappresentanti sindacali hanno inoltre auspicato che l'amministrazione penitenziaria adotti "seri provvedimenti nei confronti dei detenuti protagonisti dei disordini" e che avvii "l'iter per concedere una ricompensa al personale intervenuto per sedare i disordini".

L’USPP ha infine evidenziato le difficoltà operative che la polizia penitenziaria deve affrontare quotidianamente: "Nonostante il deficit di organico e il piano ferie in atto", ha dichiarato il sindacato, "la polizia penitenziaria riesce solo a costo di enormi sacrifici a garantire l'ordine e la sicurezza interna degli istituti".

La Casa Circondariale di Benevento: Dettagli e Criticità

La casa circondariale “Michele Gaglione” di Benevento, situata in via Ermete Novelli, 11, presenta una capienza regolamentare di 259 posti. Al 27 luglio 2026, la presenza effettiva era di 369 detenuti, sebbene l'istituto ospiti attualmente circa 450 persone, superando di gran lunga la sua capienza originale. Aperto nel 1986, l'istituto era stato originariamente progettato per accogliere circa 250 detenuti. Nel corso degli anni, ha visto un raddoppio della sua capacità, ospitando oggi un numero significativamente maggiore di individui in celle a due letti, dotate di bagno separato.

Il Ruolo Cruciale del Provveditorato Regionale

Il provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Campania svolge un ruolo fondamentale nel coordinamento delle attività dei vari istituti penitenziari della regione, incluso il carcere di Benevento.

La sua funzione si estende anche alla gestione e all'invio di interventi di supporto in situazioni di crisi, come quella verificatasi il 2 agosto 2026. Il personale specializzato inviato dal provveditorato ha contribuito in modo determinante alla mediazione con i detenuti e al successivo ripristino dell'ordine interno, dimostrando l'importanza di tale struttura nel mantenimento della sicurezza e della stabilità negli istituti penitenziari.