La città di Zaporizhzhia è stata teatro di un violento attacco russo che ha provocato la morte di sei persone e il ferimento di altre diciannove. Secondo le dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, l'offensiva, avvenuta nella scorsa notte, ha visto l'impiego di diverse tipologie di armamenti, tra cui missili balistici nordcoreani, missili Zircon e bombe aeree guidate. Zelensky ha descritto l'azione come un "attacco brutale, calcolato per infliggere il massimo danno", con un'attenzione particolare alle infrastrutture civili, evidenziando la deliberata intenzione di colpire obiettivi non militari.
Le operazioni di soccorso e il bilancio delle vittime a Zaporizhzhia
Dalla notte dell'attacco, le operazioni di soccorso sono in corso senza sosta a Zaporizhzhia per far fronte alle gravi conseguenze. Il presidente ucraino ha comunicato che le squadre di emergenza stanno ancora lavorando per spegnere un incendio che si è sviluppato in uno dei luoghi più colpiti. In un messaggio di cordoglio, Zelensky ha espresso le sue più sentite condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime, sottolineando il dolore e la devastazione causati da questo tragico evento.
L'ondata di attacchi non si è limitata a Zaporizhzhia. Anche la capitale Kiev è stata colpita da un attacco missilistico che ha causato danni significativi a un ospedale per malattie infettive e a diverse attività commerciali.
Nelle comunità situate lungo le linee del fronte, la minaccia persiste quotidianamente, con continui attacchi condotti tramite droni, che mantengono la popolazione in uno stato di costante allerta e richiedono un impegno costante dei servizi di difesa.
Danni estesi alle infrastrutture e l'impiego di droni "Shahed"
Il resoconto degli attacchi fornito da Zelensky include ulteriori danni diffusi in altre aree del paese. A Kherson e Kharkiv, le sottostazioni elettriche sono state gravemente danneggiate durante la notte, causando interruzioni di corrente che hanno lasciato numerose famiglie senza elettricità. Tutti i servizi essenziali stanno operando con la massima urgenza per ripristinare l'approvvigionamento energetico e minimizzare i disagi per i residenti.
Le regioni di Donetsk, Dnipro e Mykolaiv sono state anch'esse interessate da queste recenti offensive. Oltre all'utilizzo di missili, è stato registrato l'impiego di oltre 120 droni contro l'Ucraina, la maggior parte dei quali sono stati identificati come droni a reazione del tipo "Shahed". Questo massiccio e coordinato impiego di velivoli senza pilota, insieme ai missili, evidenzia la strategia e l'intensità degli attacchi che continuano a martoriare il territorio ucraino, con ripercussioni significative sulle infrastrutture vitali e sulla quotidianità dei cittadini.