L'natra al finocchietto selvatico e Vin Santo è un piatto sontuoso della tradizione cattolica toscana. Il Vin santo ha origini assai antiche . Una leggenda senese racconta che durante la peste del 1348, un frate Domenicano passasse per le case a distribuire il vino rosso ai malati, in modo da lenite le loro sofferenze. Da allora si diffuse la condizione fra il popolo che fosse " Santo" . Ma la stessa definizione di " Santo " si deve ad un'altra leggenda collocata nell'anno 1439 , durante il Concilio di papa Eugenio IV. Il cardinale Bessarione assaggiando il vino passito esclamò : " Ma questo è di Xantos" in riferimento al vino Greco di Xanto.

Nei secoli successivi il termine venne traslato in Sanctus. Inoltre la spremitura di questa bevanda così saporita avviene giusto per la festa della Commemorazione dei Santi. Oggi questo magico liquido è quasi alla base di tantissima gastronomia toscana. E con questa prelibatezza è stata realizzata la ricetta a base di anatra, odori e Vin Santo. Questa leccornia è stata interamente presa dagli archivi più preziosi della Santa chiesa Cattolica Apostolica e Romana. Ottima da servire per un pranzo domenicale e perfetta da abbinare ad un vino nobile di Montepulciano. Questo magico matrimonio di sapori sgrasserà il palato apportando freschezza. Di questa leccornia ne esistono parecchie varianti. Qui di seguito andiamo a proporre la versione più semplice da eseguire ma di sicuro effetto.

Ingredienti

Quantitativi per 4 persone

Preparazione 20 minuti

Cottura 140 minuti

  • 1 anatra media
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 mazzo di finocchietto selvatico
  • 1 Bicchiere di vino rosso
  • 1 Bicchiere di Vin santo
  • brodo vegetale
  • sale e pepe

Preparazione

Per prima cosa pulire bene l'anatra sotto acqua corrente e togliere tutte le piumette residue rimaste dopo l'operazione che si chiama spiumatura, anche per mezzo di un cannello. Insaporire il volatile con un trito di aglio, rosmarino, finocchietto, sale e pepe nero. Massaggiare la selvaggina con questo trito e lasciarla insaporire per circa 30 minuti. In modo da far penetrare il sapore delle erbe all'interno della carne. Adagiare l'anatra su una pirofila in alluminio oppure in acciaio, senza aggiungere olio.

L'animale in cottura rilascerà il grasso naturale insaporendo la carne stessa. Porre in forno e cuocere a 200 gradi in modalità statica per due ore aggiungendo il vino rosso prima e il brodo ogni tanto. Controllare la cottura ogni mezz'ora per poter portare a termine tutti i passaggi in maniera precisa , ogni volta che il fondo si asciuga. Trascorso il tempo abbassare la temperatura a 180 gradi e innaffiare l'anatra con il Vin Santo. Continuare la cottura per altri 20 minuti. Sfornare, porzione e servire con verdure di accompagnamento oppure patate al vapore.