Quando l'estate comincia a lasciare spazio alle prime atmosfere di fine stagione, la Brianza si prepara ad accogliere i sapori della montagna. A Seveso torna infatti la Sagra Valtellinese dei Funghi e dei Pizzoccheri, appuntamento gastronomico dedicato alla cucina della Valtellina che per tre weekend porterà in tavola alcuni dei suoi piatti più conosciuti.
La manifestazione è in programma dal 29 agosto al 13 settembre 2026 al Centro Polifunzionale di viale Redipuglia 50, con ingresso gratuito. Le giornate interessate saranno il 29 e 30 agosto, il 4, 5 e 6 settembre e l'11, 12 e 13 settembre.
Pizzoccheri e funghi al centro della tavola
Il nome della sagra lascia già intuire quali saranno i protagonisti. Da una parte ci sono i pizzoccheri, uno dei simboli della cucina valtellinese: pasta preparata con grano saraceno, tradizionalmente condita con formaggio, burro e verdure. Dall'altra i funghi, ingrediente che richiama immediatamente i boschi e la cucina di montagna.
Ma il menu proposto dalla manifestazione va oltre questi due piatti. Tra le specialità figurano gli sciatt, la bresaola, le tagliatelle con funghi porcini, i primi con ragù di cinghiale e la particolare “Mirtilla”, una pasta fresca al mirtillo abbinata al ragù di cinghiale.
Non mancano poi i secondi della tradizione, dal brasato valtellinese con polenta al cervo in salmì, insieme a salamelle, tagliate con funghi porcini e diverse proposte a base di polenta.
Per concludere, spazio ai dolci, tra cui la bisciola della Valtellina, altro prodotto legato alla tradizione gastronomica della valle.
Dalla Valtellina alla Brianza, una cucina che racconta il territorio
La forza di questa cucina sta anche nella sua capacità di raccontare il territorio attraverso ingredienti semplici e sostanziosi. I pizzoccheri nascono dalla tradizione contadina della Valtellina e hanno nel grano saraceno uno dei loro elementi distintivi. Il condimento tradizionale unisce poi verza, patate, formaggio e burro, dando vita a un piatto calorico e avvolgente, pensato storicamente per affrontare il clima delle vallate alpine.
I funghi aggiungono alla tavola un altro elemento fortemente legato alla montagna: il profumo del bosco.
Nella sagra trovano spazio in diverse preparazioni, dai primi ai secondi, affiancando le specialità più conosciute della cucina valtellinese.
È proprio questo incontro tra prodotti, ricette e convivialità a rendere l'appuntamento di Seveso interessante anche per chi non conosce in modo approfondito la tradizione gastronomica della Valtellina. Non solo una cena fuori casa, dunque, ma un'occasione per ritrovare sapori che raccontano una parte importante della cultura culinaria lombarda.
Una sagra pensata anche per la convivialità
La location di Seveso permette di vivere l'appuntamento anche in caso di maltempo. Il Centro Polifunzionale dispone infatti di un'ampia area coperta e di numerosi posti a sedere.
La stessa struttura era già stata utilizzata nelle precedenti edizioni della manifestazione, che il Comune di Seveso ha presentato come appuntamento dedicato all'enogastronomia valtellinese.
Il servizio è organizzato ai tavoli e le cucine saranno aperte il venerdì e il sabato dalle 18:45 alle 23:00, mentre la domenica sarà possibile partecipare sia a pranzo, dalle 11:45 alle 14:30, sia a cena, dalle 18:45 alle 23:00.
Tre weekend per assaggiare la cucina valtellinese
La formula distribuisce l'appuntamento su tre fine settimana, offrendo diverse occasioni per raggiungere Seveso e sedersi a tavola.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 29 e domenica 30 agosto. La sagra proseguirà poi dal 4 al 6 settembre e dall'11 al 13 settembre 2026.
L'idea è semplice: portare in Brianza alcuni dei sapori più rappresentativi della cucina valtellinese, trasformando una tradizionale festa gastronomica in un'occasione per ritrovarsi a tavola tra pizzoccheri, funghi, polenta, formaggi e specialità di montagna.
Per chi ama la cucina lombarda e vuole concedersi un assaggio di Valtellina senza raggiungere le montagne, l'appuntamento è quindi a Seveso.