Edison, l’azienda che diede la luce elettrica al Teatro alla Scala nel 1882-1883, dona “nuova luce” per la Prima del 7 dicembre prossimo con l’energia rinnovabile proveniente da centrali idroelettriche. L’importante kermesse di apertura della stagione teatrale sarà, dunque, totalmente green.
Ad illuminare la scena, evitando la produzione e dispersione di 64 tonnellate di CO2 nell’ambiente, sarà l’energia prodotta da Bertini, la centrale idroelettrica sulle sponde del fiume Adda, entrata in funzione del 1898, Esterle datata 1914 e Semenza, la più giovane, risalente al 1920.
Queste tre importanti centrali di Edison, già in passato ebbero il grande merito di lenire la crisi industriale che divampò a Milano a fine ‘800, favorendo sviluppo e innovazione in un periodo di recessione. Edison sostenne importanti investimenti per l’elettrificazione della prima rete d’illuminazione cittadina e del trasporto pubblico. Una nota del 1896 dell’assessore ai Lavori Pubblici di Milano, Cesare Saldini, informava che l’elettrificazione delle tramvie della città “avrebbe potuto essere il germe di un’opera grandiosa che la Società Edison sta maturando, quella del trasporto a Milano di una grande quantità di energia elettrica, da servire non solo alle tramvie e alla illuminazione, ma anche alle industrie”.
Nel 1883 fu la centrale di Santa Radegonda, il primo impianto termoelettrico d’Europa, a portare la luce alla prima rappresentazione del Teatro alla Scala: 2.280 lampadine illuminarono la meravigliosa rappresentazione dell’epoca. È però nel 1898 con l’inaugurazione della centrale idroelettrica Bertini (a quel tempo la seconda più grande al mondo), che si ebbero grandi miglioramenti innovativi. Infatti, fu utilizzato un sistema di trasmissione che permetteva di sfruttare 10 MW di energia ad altissima tensione in un luogo diverso da quello di produzione: questo sistema verrà utilizzato nel settore energetico per i successivi vent’anni. Poco tempo dopo, accanto alla Bertini, sorsero gli impianti Esterle e Semenza, che diedero vita a un gruppo idroelettrico da 42 MW di potenza, tuttora produttivo e in piena efficienza.
Oggi, i consumi energetici per la rappresentazione teatrale ammontano a circa 120.000 kWh, di cui 6.000 kwh per la serata e 114.000 kwh per le prove (pari al consumo medio annuo di 40 famiglie), e solo con l’uso di energia proveniente da fonti rinnovabili si evita ogni volta l’emissione di anidride carbonica pari a 64 tonnellate.
L’energia rinnovabile di Edison, oggi come in passato, rappresenta una grande risorsa per l’Italia e l’innovazione green è una strada fondamentale intrapresa dall’azienda. "La sostenibilità - dice l’Amministratore Delegato Bruno Lescoeur – è da sempre un motore di crescita per Edison che, attraverso la Prima della Scala a emissioni zero, conferma il proprio impegno nei confronti delle generazioni presenti e future. Un senso di responsabilità che Edison sente dalla fine dell’Ottocento e che da allora la lega indissolubilmente a Milano e all’Italia".