John Fitzgerald Kennedy (J.F.K.), di origine irlandese, nacque a Brookline nel Massachusetts il 29 maggio1917.
Arruolato in Marina, combattè la Seconda Guerra Mondiale con il grado di tenente di vascello. Partecipò a diverse missioni e fu decorato con la Navy and Marine Medal.
Iscritto al Partito Democratico, John Kennedy fu eletto Presidente degli Stati Uniti l'8 novembre del 1960 avendo superato il candidato repubblicano Richard Nixon con un minimo margine di voti (ca. 100.000). Da segnalare il primo confronto televisivo fra i due candidati che risultò fatale al suo avversario.
Aveva 43 anni.
Passò alla storia il suo famoso slogan molto patriotico: "non chiederti quello che il Paese può fare per te ma quello che tu puoi fare per il tuo Paese".
La sua breve presidenza si consumò durante un periodo politico molto difficile: quello della "guerra fredda" con l'Unione Sovietica. Dovette affrontare eventi molto problematici: lo Sbarco nella Baia dei porci, la crisi dei missili a Cuba, il Muro di Berlino, la corsa alla conquista dello spazio, il Vietnam, le manifestazioni per i diritti civili degli americani di colore.
Il 22 novembre 1963 John Fitzgerald Kennedy venne assassinato a Dallas, nel Texas, dopo solo tre anni di presidenza, alla vigilia di una rielezione annunciata.
Lee Harvey Oswald fu accusato dell'assassinio, ma due giorni più tardi, fu assassinato a sua volta da Jack Ruby. La Commissione Warren sentenziò che Oswald avesse agito da solo, ma dopo tanti anni sono ancora molti i dubbi non chiariti di un possibile complotto.
Fu il Presidente più giovane di tutti i tempi a morire in carica negli USA. Fu Capo di Stato brillante e molto stimato in tutto il mondo. La sua scomparsa suscitò grande costernazione internazionale soprattutto negli ambienti progressisti e meno conservatori.
Un libro da leggere: "John Fitzgerald Kennedy. La lunga storia di una breve vita" – di Gianni Bisiach – Editore Newton Compton.
Un film da vedere quando arriverà nelle sale italiane: "Parkland" di Peter Landesman.