Il Premio Bancarella, concorso che prevede il giudizio espresso esclusivamente dai librai, non persegue interessi culturali o ambizioni di presunta letterarietà. Esso nasce dalla passione dei librai di Pontremoli. Agli inizi del 1900 i venditori ambulanti della zona erano soliti incontrarsi, agli esordi primaverili, sul passo della Cisa, lungo la via francigena. Qui, senza conoscere nemmeno l'alfabeto, riuscivano a selezionare i Libri migliori, come ha scritto Oriana Fallaci: "Non avevano confidenza con l'alfabeto, ma "sentivano" quali libri era il caso di comprare e quali no: in virtù di un sesto senso...".

La "missione Bancarella" è legata alla volontà di un gruppo di emigranti, allargatosi negli anni, di trasmettere la passione per i libri e cercare di dare visibilità a quelle opere apprezzate in particolar modo dal grande pubblico.

Si tratta di un premio che quindi fornisce un ampio spazio di notorietà a libri (romanzi in specie) spesso bistrattati o sottovalutati per ragioni di stile o forma.

Chi è Michela Marzano

L'onorevole Michela Marzano ha vinto la 62ma edizione del Premio Bancarella, sbaragliando la concorrenza di altri 6 scrittori con il suo 'L'amore è tutto: è tutto ciò che so dell'amore'. Al concorso hanno preso parte anche: Alberto Custerlina con 'All'ombra dell'impero', Albert Espinosa 'Braccialetti rossi', Chiara Gamberale con 'Per dieci minuti'. L'onorevole nasce a Roma nel 1970 e studia a Pisa, dove consegue il dottorato di ricerca in Filosofia. Il suo sguardo è rivolto costantemente ad approfondire tematiche politiche strettamente connesse a quesiti di natura morale, al mondo della filosofia attraverso interventi, saggi, articoli.

I migliori video del giorno

È autrice di: 'Sii bella e stai zitta' e 'Volevo essere una farfalla'.

E forse non a caso i bibliofili (con 200 voti) hanno scelto Michela per la sua semplicità, per la scelta di un tema ormai sviscerato e analizzato fino all'eccesso: l'amore. L'onorevole però spiega che il rapporto tra sentimenti e libri non è di equivalenza: la scrittrice ha letto e studiato molti filosofi e grandi numi del mondo letterario ma è pronta a riconoscere l'assoluta indipendenza della sfera erotica da quella intellettuale. Per farla breve, i libri non spiegano i sentimenti. L'amore va vissuto ogni giorno, con il suo carico di errori, illusioni ma anche gioie e soddisfazioni.