Ne vedremo delle belle, questo è sicuro! Per gli appassionati di gossip letterario, ci sarà di che divertirsi nei prossimi mesi. Il Premio Strega, riconoscimento ambito e prestigioso del panorama editoriale italiano, vero tempio della nostra cultura, ci ha regalato negli anni grandi sorprese e grandi romanzi. Quest'anno ci porta anche un'aurea di mistero.

La scrittrice Elena Ferrante, anonima da più di vent'anni, ha deciso di rispondere all'appello di Roberto Saviano, seguito poi da altri nomi illustri della cultura e dello spettacolo, e di candidarsi alla selezione per il Premio Strega.

Per non rivelare la sua vera identità, si presenta tramite il suo editore E/O, pertanto Sandro Ferri e Sandra Ozzola hanno firmato le lettera di accettazione per la candidatura dell'ultima fatica della scrittrice "Storia della bambina perduta". Il libro, in realtà, è l'ultimo di una quadrilogia che ripercorre, dall'infanzia alla vecchiaia, la vita di due amiche e con ogni probabilità risulterà alquanto difficile comprendere l'ultimo testo se non si conoscono i precedenti tre. L'obiezione è stata sollevata dalla stessa autrice sulla pagine di La Repubblica nella risposta all'appello di Saviano, ma l'eco mediatico intorno all'opera è stata talmente forte che la "riserva" è caduta.

I grandi Lettori del Premio si dovranno sorbire una fatica più grande e dovranno leggere tutti i 4 Libri della Ferrante per poter dare un giudizio corretto sul libro. Perché, a detta degli editori, come in una sorta di snobismo al contrario, il libro sarà l'unico mezzo che avranno i giurati per conoscere l'autrice. Non ci saranno partecipazioni a cene, presentazioni, inaugurazioni e quanto altro per promuovere l'opera.

E chissà che proprio intorno a tutti i rumors che si rincorrono sul Premio, non possa spuntare tra gli altri quello che smaschererà finalmente la scrittrice napoletana? Al momento, il mistero è fitto e continua anche con "prese in giro" e scherzi vari. È di ieri, 25 febbraio, la pubblicazione su Il Mattino di una lettera a firma Ferrante recapitata in redazione del quotidiano partenopeo. La lettera è stata pubblicata con un incipit che non ne confermava la veridicità.

E difatti è di oggi la smentita della casa editrice E/O che la lettera è un falso. L'enigma Ferrante va avanti.

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