Si terrà a Napoli una magnifica mostra de "il Bello o il Vero", che espone tutti i capolavori che hanno caratterizzato la città partenopea negli anni di fine '800 e inizio '900. Una mostra che si propone di rilanciare, con un fascio di luce, le opere lasciate in disparte dalla storiografia artistica italiana per 80 anni.

I capolavori che saranno messi in mostra riguardano autori conosciuti e sconosciuti che hanno contribuito ad arricchire il nostro panorama storico-artistico. Si potranno ammirare le opere del celebre Francesco Jerace (1853-1937), recentemente restaurate, e le opere della Scuola napoletana, frutto di vari artisti napoletani e meridionali che in qualche modo hanno avuto un grosso legame con l'Accademia di Belle Arti di Napoli.

Ma perché mettere in mostra opere realizzate proprio in questo arco temporale? La risposta sembra essere molto semplice! Il 1861 è l'anno dell'unificazione d'Italia, anno in cui tutto ciò che veniva realizzato, scritto, composto, ideato era frutto di un sentimento comune: il sentirsi partecipe di un'unico territorio. Pertanto anche nell'Arte era possibile leggere quest'interesse. Il 1929, invece, è l'anno in cui due grandi colossi della scultura italiana ci hanno lasciato: Vincenzo Gemito e Achille d'Orsi. Ma in quest'anno è stato inaugurato anche il Sindacato interprovinciale fascista campano e ciò ha decretato l'inizio di una generazione di artisti le cui opere erano in linea con le tendenze e il pensiero nazionale dell'epoca.

Nel convento di San Domenico Maggiore di Napoli sarà possibile lasciarsi plasmare anche dalle tecnologie adoperate per permettere agli utenti, di tutti i gusti e di tutte le età, di accedere alla 'carta d'identità' delle opere. Infatti attraverso un sofisticato sistema che consente di memorizzare e catalogare tutte le informazioni delle opere esposte, gli utenti potranno scaricare un'applicazione mobile, disponibile per iOs e Android, e accedere al fascicolo completo dell'opera.

Ancora ricostruzioni 3D, tour virtuali, video interattivi e file audio multilingua saranno al completo servizio degli utenti. Insomma, appassionati d'arte, curiosi e turisti affrettatevi perché tutto questo sarà visibile solo fino al 31 maggio 2015 nel convento di San Domenico Maggiore di Napoli tutti i giorni dalle ore 11 alle 19 al costo di soli 5,00 euro.