La prima cosa che salta agli occhi, in quel 5 maggio, è l'associazione tra due grandi nomi: Napoleone e Charles Aznavour. D'altra parte la tentazione è forte, non si può tralasciare il fatto che i Nostri siano ambedue francesi e, in questo caso, sicuramente fortuito, pronti a dividersi le 24 ore del 5 maggio 2015 da garbati colleghi. Certo, il primo era un militare e uomo di stato, il secondo un inarrivabile artista; tuttavia il termine 'collega' non è avulso dalla loro situazione 'professionale': sono sicuramente colleghi nell'ambito della celebrità.

La storia - Aznavour è tuttora in tour. Ha compiuto 90 anni nel 2014, ma la voglia e la gioia di essere sul palco a raccontare e a cantare non accenna a diminuire: in scena e nelle interviste conserva pienamente il suo candore e la sua sincerità. Questi due strumenti, insieme all'umorismo, rappresentano tutto l'armamentario che Charles usa da sempre per spiegare il suo approccio all'Arte e alla vita. Proprio questo modo giocoso e comunque rispettoso delle aspettative dei suoi spettatori, ne ha fatto uno delle poche figure legate alla canzone francese - ma forse Aznavour è più un rappresentante del canto mondiale che limitatamente d'oltralpe - e alla leggenda.

Aznavour è pietra angolare del canto francese.

Naturalmente internazionale nell'impostazione e con una reputazione vincente in tutte le situazioni. A testimoniare questo dato di fatto concorre proprio 'Encores' che, nella significazione più prosaica indica la semplice richiesta del bis. Un bis che non viene mai disertato nei suoi frequentati concerti. 'Encores', va detto, non è solo la richiesta del pubblico che non gli fa terminare il numero se non concede il bis: 'Encores' è l'invito, la richiesta che lo stesso Charles fa a se stesso. E' questo il trucco di Aznavour, chiedere alle sue forze di andare avanti ripetendo con gioia la sua ultima canzone, la sua ultima sensazione, la sua ultima emozione. Per quanto il pubblico possa acclamare un suo protetto, quest'ultimo, nei momenti di eclissi e come tutti gli uomini, deve fare affidamento sul proprio entusiasmo: Aznavour è uno di quegli artisti che si da la carica da solo.

Encores - Da giovane, quando girovagava per Montmartre, non avrebbe scommesso un centesimo sul futuro radioso che lo ha accompagnato fino ad oggi. Né, tantomeno, il giovane Charles, pensava di conoscere Edith Piaf. Forse l'unica cosa che poteva prevedere, ma non ci vuole un mago per capirlo, era la sua esperienza di guerra. Eventi belli e incredibili che, come in un impasto per baguette, si combinano con la miseria e il lutto del conflitto mondiale: tutto questo non si perde né diventa preda dell'oblio, ma confluisce nei versi e nelle note di 'Encores'. 'Encores' è composto, scritto e arrangiato dallo stesso Charles Aznavour. La produzione è stata affidata a Marc di Domenico. Al figlio di Aznavour, Mischa Aznavour, invece è riservato il ruolo di direttore artistico.

Charles offre anche spazio alle nuove generazioni, infatti nel disco possiamo ascoltare un duetto con Benjamin Clementine, giovane rivelazione francese del Soul. Ecco, a seguire, i brani contenuti nel nuovo album Charles Aznavour "Encores":

- Avec Un Brin De Nostalgie;

- Ma Vie Sans Toi;

- Les Petits Pains Au Chocolat;

- T'aimer;

- Des Ténèbres À La Lumière;

- Et Moi Je Reste Là;

- Mon Amour Je Te Porte En Moi;

- Chez Fanny;

- Sonnez Les Cloches;

- La Maison Rose;

- De La Môme À Edith.

- You've Got To Learn (con Benjamin Clementine)