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Senza dubbio 'XXI secolo', tra i dodici romanzi finalisti del Premio Strega 2015, è uno dei Libri più interessanti pubblicati quest'anno. Colpisce immediatamente lo stile, sicuro e maturo, dell'autore che riesce a calibrare e domare perfettamente il magma narrativo, senza mai cadere in inutili virtuosismi formali. 'XXI secolo' è un romanzo che cattura l'attenzione del lettore sin dalle prime righe e che lo conduce progressivamente e inesorabilmente in un futuro prossimo in cui la crisi ha corroso ogni cosa: il benessere, le certezze, i rapporti umani.

Un futuro in cui gli uomini si guardano con sospetto, si derubano ad ogni ora del giorno, si blindano in casa, quelli che una casa ancora ce l'hanno. Un futuro apocalittico in cui l'uomo occidentale vive la sua 'resa definitiva' come inevitabile approdo delle scelte scellerate dei decenni precedenti.

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Piove, palazzi deserti, centri commerciali vuoti, donne sfatte e inguardabili disposte a vendersi per dieci euro.

Una narrazione che inquieta profondamente il lettore perché Zardi sceglie un realismo formale, a tratti imbarazzante, che schiaccia tutti difronte ad un'ipotesi di futuro che lascia in bocca il sapore, nudo e crudo, della 'possibilità'.

Il protagonista

Se lo scenario dipinto in 'XXI secolo' è davvero inquietante e senza apparenti soluzioni di continuità, la vera differenza la fa il protagonista: venditore di depuratori porta a porta, padre di due figli, Marco e Miriam, marito tradito di Eleonore che con il suo agire quotidiano diventa l'emblema di una 'salvezza possibile'. Un uomo comune, un uomo anonimo, un uomo con i suoi infiniti limiti che decide di non arrendersi al deserto emotivo e umano in cui si trova a vivere.

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Infatti, continua ad andare a lavoro, continua ad accompagnare i figli a scuola, continua a far visita alla moglie in ospedale nonostante abbia scoperto il suo tradimento.

Un uomo che diventa un eroe per la sua costanza, per la sua dedizione, per la sua capacità di non rassegnarsi al destino di un XXI secolo privato di ogni forma di speranza. Un uomo che trova in sé e nell'amore incondizionato che prova per i figli e per la moglie la sua ragione di vita, la sua identità, la sua voglia incredibile resistere. Nel complesso, 'XXI secolo' è un libro da leggere perché insolito, coraggioso, a tratti disturbante, ma scritto bene. Un libro che, dopo averlo finito di leggere, ti fa venire la voglia di alzarti dalla sedia per fare qualcosa affinché il nostro mondo occidentale possa prendere un'altra direzione.