Il musical “Cabaret” arriva al Teatro della Luna di Milano dal 12 al 22 novembre. Si tratta del terzo allestimento firmato dalla Compagnia della Rancia di Saverio Marconi (i primi due risalivano al 1992 e al 2007) e pare che riserverà non poche sorprese. “La prima volta l'ho affrontato con rigore e volevo ricordare le atmosfere del celebre film di Bob Fosse, la seconda ho puntato su più effetti glamour, mentre stavolta ho voluto che in scena non ci fosse quasi nulla. Ho puntato sull'essenza per puntare di più sulla dimensione emotiva e sulla riflessione” - racconta Saverio Marconi, che ha curato la regia insieme a Gabriele Moreschi.

Il cast

Sul palco troviamo dei grandissimi talenti, già amati dal pubblico. Giampiero Ingrassia veste i panni del Maestro di Cerimonie, mentre Giulia Ottonello quelli di Sally Bowles. Il giovane romanziere Cliff Bradshaw è invece portato in scena da Mauro Simone. E ancora: Altea Russo (in scena come Fräulein Schneider), Michele Renzullo (Herr Schulz), Valentina Gullace (Fräulein Kost) e Alessandro Di Giulio (Ernst Ludwig).

Come ben sapete “Cabaret” ha una colonna sonora entrata nella storia, con pezzi diventati “cult” come “Life is a cabaret”, “Money” e “Maybe This Time”. Proprio per questo sul palco ci sarà anche un'orchestra dal vivo, diretta da Riccardo Di Paola (anche al pianoforte) e composta da Tiziano Cannas Aghedu (tromba, violino e fisarmonica), Adalberto Ferrari (clarinetto e sax tenore), Alessandro Cassani (contrabbasso), Martino Malacrida (batteria).

La supervisione musicale è di Marco Iacomelli, mentre il disegno fonico di Enrico Porcelli. Non sono da dimenticare le coreografie, firmate da Gillian Bruce.

La trama

Per chi non se la ricordasse, ecco la trama. Siamo nella Berlino degli anni '30 e Sally Bowles è una fanciulla affascinante che sogna di diventare una grande attrice, ma nel frattempo si deve accontentare di esibirsi nel trasgressivo Kit Kat Klub.

Un giorno si innamora di Cliff Bradshaw, un giovane romanziere americano in cerca di ispirazione, che però non può garantirle lo stile di vita che lei vorrebbe. E mentre l'arte e l'amore muovono i loro passi di danza, fuori dal cabaret inizia a farsi strada l'ombra inquietante del nazismo.