Milioni sono i turisti che hanno visitato Berlino negli ultimi venticinque anni trovandola bellissima. Certamente lo era anche prima del 9 novembre 1989, ma quel "muro" che divideva Berlino Est da Berlino Ovest rovinava completamente l'immagine di questa città divenuta negli ultimi anni un vero crocevia di culture e di giovani che da ogni parte del mondo non solo l'hanno visitata ma qui hanno anche trovato un lavoro che da altre parti avrebbero solo sognato. Tra questi molti giovani italiani che, non trovando nulla in patria, sono venuti in Germania invece di puntare su Londra che era la meta preferita per cercare un impiego di qualsiasi genere.

Sono passati venticinque anni e la Germania Ovest ha dimostrato di saper assorbire molto bene l'invasione dei connazionali della Germania Est passati oltre il muro e le frontiere in generale per cercare condizioni di vita migliori di quelle che stavano vivendo. Ancora più tempo era passato con la città separata, ventotto anni e qualche mese dall'inizio della costruzione del muro nella notte tra il 12 ed il 13 agosto 1961 poi ampliata con l'allungamento fino ai 155 kilometri totali circa. Il motivo principale era quello di impedire ai cittadini dell'est, per la maggior parte con esperienze professionali molto avanzate, di passare all'ovest anche se il governo non ammetteva certo questo motivazione.

Alcune foto in bianco e nero scattate dall'alto nei primi anni '60 rendono molto l'idea dell'assurdità di questo muro con persone che, divise al massimo per cento metri in linea d'aria, apparivano molto diverse per abbigliamento e modo di comportarsi per il netto distacco tra la libertà ad ovest e l'oppressione ad est.

Non è la prima volta che la caduta del muro, che ha permesso la riunificazione delle due Berlino, viene ricordata il 9 novembre ma quest'anno ricorre il venticinquesimo anniversario e l'amministrazione comunale ha voluto festeggiare in un modo molto particolare : 8000 palloni sono già stati "accesi" per illuminare per 15 kilometri il tracciato del vecchio muro cioè solo una parte simbolica poiché la lunghezza del manufatto in calcestruzzo che divideva in due la città era di circa 43 Kilometri per un totale di muro di frontiera tra Est ed Ovest di 155 kilometri.

La sera del 9 novembre alla stessa ora in cui cadde la prima parte del muro saranno fatti volare in cielo come segno benaugurante di pace ed unione tra i popoli. Ma per rendere memorabile la festa ci sarà, alla Porta di Brandeburgo, anche un concerto diretto dal grande maestro Daniel Baremboin nel quale sarà eseguito il famoso "Inno alla gioia" della Nona Sinfonia di Ludwig Van Beethoven.

Questa esecuzione non è stata scelta a caso visto che rappresenta l'Inno Europeo. Saranno milioni i turisti che arriveranno a Berlino per festeggiare questo avvenimento che nella simbologia e memoria popolare rappresenta un momento molto importante della storia europea e mondiale.

Muri che separano alcuni paesi ne esistono in tutto il mondo, senza andare molto lontano c'è sempre una barriera divisoria in Irlanda del Nord a Belfast e Derry tra cattolici e protestanti.Speriamo che questi festeggiamenti siano di buon auspicio poiché al confine tra Ucraina e Russia sono già cominciate le operazioni per costruire una barriera divisoria per impedire che i sovietici possano entrare in Ucraina. La storia ci insegna che i muri si costruiscono in poco tempo ma per abbatterli ci vogliono molti anni.