Federico Moccia, Francesca Neri e Carlos Saura sono solo alcuni dei nomi che parteciperanno a Fiesta, Il gusto del Cinema italiano, in programma dal 24 al 29 giugno a Palma de Mallorca. Il festival è nato dalla collaborazione tra MIFF Foundation, Mallorca International Film & Media Festival, diretto da Pedro Barbadillo che è anche presidente di Cinearte - Red de Cines Indipendientes, e l'associazione culturale italiana Abilis, presieduta da Marina Benvenuti.

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Italia - Spagna non è solo una partita di calcio

A pochi giorni dall'appuntamento degli europei di calcio, le culture italiane e spagnole sono al lavoro in questa occasione per confrontare i rispettivi sistemi produttivi con l'intenzione di trovare sinergie utili a incrementare sia le coproduzioni che la distribuzione dei prodotti cinematografici che oggi hanno percentuali intorno al 4%. Gli enti italiani che hanno aderito all'evento sono la Italian Film Commission, la Film Commission Lazio/Roma, la Film Commission Campania e la Film Commission Sicilia.

Inoltre saranno presenti anche Anica, Ice, Mibact e Rai Cinema. Quindi possiamo dire che Italia e Spagna giocano insieme una partita di livello europeo sul fronte del cinema e della cultura.

Se gli allenatori parlano di gruppo, la nostra politica ha fatto squadra

L'aspetto più interessante è forse il dietro le quinte del festival che ha messo insieme figure della nostra politica appartenenti a diversi schieramenti. Ricordiamo l'apprezzamento del Ministro Dario Franceschini, l'on.

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Silvia Costa che si è impegnata a promuovere presso il Parlamento Europeo l'iniziativa e Gabriella Carlucci, presenti nella conferenza stampa a Roma, uniti per un intento comune al di là degli interessi di partito. Un bell'esempio di squadra che è destinato a vincere.

Alla ricerca di autori e registi in tutta Europa, quasi

Legato a Fiesta viene bandita una selezione per giovani talenti nel settore della sceneggiatura e della regia che potranno proporre nei rispettivi ruoli dei progetti.

Il bando era per i 28 paesi aderenti ma dopo il risultato del referendum britannico non è certo che anche gli artisti di questa nazione saranno più ammessi. Soggetti, sceneggiature e appunti di regia dovranno essere in italiano, in spagnolo o in inglese. L'opera selezionata verrà coprodotta da Spagna e Italia e dovrà essere girata per gran parte nel nostro Paese.

Tra le numerosissime iniziative segnaliamo anche la proiezione di un collage di film italiani dal dopoguerra ad oggi che racconta il nostro rapporto con il cibo.

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A seguire ci sarà una degustazione dei prodotti tipici presentati con il meglio del design e degli accessori per l'allestimento della tavola come Guzzini e Alessi e probabilmente, tra Italia e Spagna, in questo campo vinciamo noi!

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