Debutto fortunato per “Sogno di una notte a… Quel paese”, che ritorna, per il sesto anno consecutivo, a infondere un alone di magia al piccolo borgo lucano di Colobraro. Il format, un mix di teatro, tradizione popolare e itinerari alla scoperta dell’antico borgo, nasce dalla voglia di esorcizzare la magia di un luogo, tradizionalmente apostrofato come il “regno della sfortuna”. Tra incontri improvvisi, riti tradizionali e tentativi di scacciare la malasorte, lo spettatore viene trasportato e coinvolto in un percorso che punta a riscoprire e a riportare in auge un’atmosfera particolare, di un tempo che è stato, ma che non è più.

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Nel borgo antico, dove il tempo sembra essersi fermato a decine di anni fa, tra sketch e risate, cultura e recitazione, il visitatore viene avvolto da un alone di suggestioni ed emozioni.

Lo spettacolo, la cui direzione artistica è affidata al regista e attore di teatro Giuseppe Ranoia, andrà in scena tutti i martedì e venerdì di agosto con tre repliche a serata, dalle ore 18 alle 22. Un grande successo di pubblico è stato già registrato durante la serata inaugurale dello scorso 2 agosto.

Un format che continua a mietere successi e ad attrarre un cospicuo numero di turisti provenienti dalle regioni limitrofe

Grande soddisfazione per gli ottimi numeri della serata d’esordio è stata espressa dal regista Giuseppe Ranoia, direttore artistico dello spettacolo. Ranoia ha voluto ringraziare, attraverso la pagina Facebook dell’evento, quanti, da ormai sei anni, non fanno mancare il proprio supporto al progetto: “Grazie a tutti gli attori, all'associazione Sognando Il Magico Paese che con dedizione invece di perdersi in chiacchiere e sterili critiche si rimboccano le maniche e lavorano per migliorare il presente e preparare il futuro: chi verrà dopo di essi, certamente potrà fare meglio, ma lo potrà fare con una base solida di partenza che dona consapevolezza e forza. Grazie a chi si impegna ad accogliere le migliaia di visitatori introducendo nell'atmosfera magica del paesello con la consegna dell'amuleto. Grazie a chi allestisce e cura le mostre, al personale della biblioteca, al personale comunale. Grazie a chi si preoccupa di soddisfare il palato dei visitatori accogliendoli con aria di festa e con piatti gustosi. Un ultimo e sentito grazie va alla cittadinanza che si apre in queste serate e mette a disposizione case, anfratti, oggetti, prepara caffè, thè, distribuisce acqua... perché il vero senso risiede in questo: condivisione! La vita è un soffio perché sprecarla senza sorriso?