Gli Emmy stanno alla televisione americana come gli Oscar stanno al cinema, i Tony al teatro e i Grammy alla musica. Sono la massima riconoscenza del settore, e vincerne uno può diventare un segno distintivo all'interno di qualsiasi carriera. Questa notte si è svolta la 68esima cerimonia relativa ai Primetime (ovvero i programmi serali) presentata dal conduttore Jimmy Kimmell. E' stata preceduta nei giorni scorsi dai premi tecnici e da quelli dedicati al Daytime (fascia giornaliera).

La lista completa dei vincitori

Come per i Golden Globe, anche qui avviene la distinzione tra i due generi, considerati comunque di pari livello.

Attore in una serie comedy a Louie Anderson per Baskets. La serie con protagonista Zach Galifianakis (Una notte da leoni) che sogna di diventare un clown professionista.

Sceneggiatura per una comedy ad Aziz Ansari and Alan Yang per Master Of None. Serie Netflix tra le migliori della scorsa stagione, vanta il 100% di indice di gradimento su Rotten Tomatoes.

Attrice non protagonista in una comedy a Kate McKinnon per Saturday Night LIve. L'attrice vista recentemente nel remake al femminile di Ghostbusters, è da tempo considerata la migliore nel cast attuale dello storico programma comico.

Regia per una comedy a Jill Soloway per Transparent. Per il secondo anno consecutivo la serie di produzione Amazon (che a breve rilascerà Crisis in Six Scenes di Woody Allen) conquista tutti e apre le porte del mondo al movimento Trans.

I migliori video del giorno

Attrice protagonista in una comedy a Julia Louis-Dreyfus per Veep. Vera e propria autorità del settore, aveva già vinto all'epoca di Seinfield.

Attore protagonista in una comedy a Jeffrey Tambor per Transparent.

Miglior Reality Tv a The Voice.

Sceneggiatura per una miniserie, film tv o speciale drammatico a D.V. DeVincentis per The People v. O.J. Simpson: American Crime Story. Con American Crime è stato l'anno delle produzione dedicate al dramma umano legato alla vicenda di O.J. Simpson.

Attrice non protagonista in una miniserie o film tv a Regina King per American Crime.

Regia per una miniserie, film tv o speciale drammatico a Susanne Bier per The Night Manager. La Bier, già premio Oscar, firma un ottimo prodotto al fianco dell'inglese Tom Hiddelston.

Attore non protagonista in una miniserie o film tv a Sterling K. Brown per The People v. O.J. Simpson: American Crime Story.

Attrice in una miniserie o film tv a Sarah Paulson per The People vs. O.J. Simpson: American Crime Story. L'attrice 'feticcio' di Ryan Murphy per American Horror Story, qua vince convincendo tutti.

Attore in una miniserie o film tv a Courtney B. Vance per The People v. O.J. Simpson: American Crime Story.

Film tv a Sherlock: The Abominable Bride. Steven Moffat e Mark Gatiss, già autori di Doctor Who, conquistano l'America grazie anche alla grandezza di Benedict Cumberbatch e Martin Freeman.

Miniserie a The People v. O.J. Simpson: American Crime Story.

Sceneggiatura per uno speciale varietà a Patton Oswalt: Talking For Clapping.

Varietà talk a Last Week Tonight with John Oliver.

Regia per un varietà speciale a Thomas Kail and Alex Rudzinski per Grease: Live.

Varietà sketch a Key & Peele.

Sceneggiatura per una serie drammatica a David Benioff and D.B. Weiss per Game Of Thrones.

Attrice non protagonista in una serie drammatica a Maggie Smith per Downton Abbey.

Regia per una serie drammatica a Miguel Sapochnik per Game Of Thrones.

Attore non protagonista in una serie drammatica a Ben Mendelsohn per Bloodline.

Attore protagonista in una serie drammatica a Rami Malek per Mr. Robot. Il giovane attore batte Kevin Spacey, a ragione.

Attrice protagonista in una serie drammatica a Tatiana Maslany per Orphan Black. Un'operazione immane, la giovane attrice infatti interpreta ben otto personaggi (cloni) nell'adrenalinica serie fantascientifica.

Serie Comedy a Veep.

Serie drammatica a Game of Thrones. Game of Thrones (o Il trono di spade) entra nella storia con ben 38 premi in totale come la serie che ha vinto più premi in assoluto.