Dario Fo, famosissimo attore, regista teatrale, scrittore, pittore, esperto d'arte e Premio Nobel per la letteratura, è morto questa mattina all'età di 90 anni all'ospedale Sacco di Milano dove era ricoverato da alcuni giorni per problemi respiratori. Negli ultimi tempi, come riferiscono i suoi familiari, sembrava che Fo volesse "ubriacarsi" di impegni per mantenersi vivo ed avere la certezza di aver fatto, nel corso della sua vita, tutto il possibile. Forse aveva intuito che la fine sarebbe arrivata presto.

Dario Fo, attivo fino all'ultimo

Lo scorso 20 settembre, Dario Fo aveva presentato a Milano il suo ultimo libro, "Darwin", dedicato a Charles Darwin, padre della teoria dell'evoluzione.

I suoi familiari, inoltre, hanno testimoniato che nel suo rifugio a Cesenatico, dove amava stare insieme alla moglie Franca Rame, scomparsa nel 2013, Fo aveva esposto molte sue opere d'arte, come dipinti e bassorilievi, pupazzi creati da lui stesso, sculture ed altro ancora: tutte queste opere avevano dei collegamenti con il suo ultimo libro 'Darwin'; ciò rivela quanta energia aveva ancora in corpo un uomo della sua età. La stessa energia con la quale sembra aver vissuto e lasciato questa vita, dicendo spesso ai suoi cari: "Se mi dovesse capitare qualcosa, dite che io ho fatto di tutto per campare".

Il Premio Nobel

Dario Fo era nato il 24 marzo 1926 in un piccolissimo paese della Lombardia da genitori di umili origini. Per oltre 70 anni è stato un vero re del Teatro, reinventando, dopo il suo impegno nella farsa, un nuovo modo di pensare e di mettere in scena le commedie satiriche, ispirandosi alla Commedia dell'Arte.

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Questo è avvenuto, come lui stesso amava ripetere, grazie all'aiuto costante della moglie Franca Rame. Tra queste commedie ricordiamo "Gli arcangeli non giocano a flipper" del 1959 e "Chi ruba un iede è fortunato in amore", del 1961, a cui ne sarebbero seguite molte altre, tutte di grande successo e che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Nel 1997, la sua fama planetaria si consolida con il conferimento del Premio Nobel per la letteratura.